I nuovi traguardi dell’estetica dentale

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estetica_dentale“Tecnologie innovative e ricerca scientifica per soluzioni naturali e risolutive.”

Pocket Salute ha intervistato il Prof. Camillo D’Arcangelo – responsabile del reparto di Odontoiatria Restaurativa dell’Università di chieti “G. D’Annunzio” di Chieti, membro dell’Editorial Board del “Giornale Italiano di Endodonzia” e della rivista polacca ”Stomatologia”, reviewer delle più prestigiose riviste internazionali di odontoiatria, responsabile della Sezione Abruzzese della SIE (Società Italiana di Endodonzia), segretario nazionale della SIDOC (Società Italiana di Odontoiatria Conservatrice), tiene lezioni e conferenze nell’ambito del’estetica odontoiatrica nelle più importanti università europee e nei più prestigiosi congressi.

Professor D’Arcangelo, come è evoluto in questi anni il concetto di estetica applicata all’odontoiatria? Il concetto di estetica in odontoiatria è profondamente cambiato negli ultimi vent’anni. La bocca e il sorriso in particolare hanno assunto una rilevanza estetica assoluta. Basti pensare che per secoli il sorriso è stato poco considerato in termini di estetica; il sorriso abundava sulla bocca degi stolti!

Oggi, al contrario, per fare un complimento ad una persona si dice che è una persona solare, cioè che ride molto. Quindi il sorriso è diventato un elemento fondamentale di caratterizzazione estetica del volto e di relazione sociale. Proprio per questo l’attenzione dei pazienti verso l’estetica dentale e le richieste nei confronti dell’odontoiatra così come le aspettative estetiche  stanno diventando sempre maggiori e più pressanti.

Inoltre non più tardi di vent’anni fa un sorriso per essere estetico doveva “perdersi” nell’ovale del viso, mentre oggi deve essere molto importante con denti sempre più bianchi e labbra sempre più evidenti. Basti pensare che delle più famose star del cinema o della moda spesso non ricordiamo il colore degli occhi ma sempre sappiamo descrivere il sorriso, che è nelle maggior parte dei casi è  caratterizzato da denti bianchissimi e armoniosi e da labbra estremamente carnose. Questi elementi insieme rendono il sorriso estremamente evidente.

Spesso sentiamo parlare di “pacchetti vacanza” all’estero (ad esempio nei Balcani o nei paesi asiatici) che permettono in pochi giorni di tornare a casa con un sorriso completamente nuovo a costi contenuti.

Quali sono i rischi e quale il ruolo dell’Italia nella ricerca e nell’innovazione in ambito odontoiatrico? A questo proposito sono io che giro la domanda a lei ”se dovesse sottoporsi ad un intervento chirurgico, anche banale, come una semplice appendicectomia o qualcosa di simile, ne farebbe una questione di prezzo, scegliendo l’ospedale più economico a facendosi operare da un chirurgo di cui non conosce la reputazione e le credenziali o invece cercherebbe il chirurgo con le maggiori credenziali che opera in una struttura qualificata”?

L’odontoiatria è una branca medico-chirurgica non può essere ridotta ad una questione di prezzo, tanto più che una riabilitazione odontoiatrica non corretta è causa di patologie e disagi per tutta la vita del paziente.

La qualità elevata in odontoiatria, purtroppo, ha un suo prezzo. Io ho la fortuna di essere invitato spesso all’estero per tenere lezioni e conferenze, in Europa ma anche in Asia e Sudamerica. In tutti questi paesi l’odontoiatria di qualità ha prezzi molto simili o, non di rado, superiori a quelli italiani. Poi ovviamente esistono anche  strutture, che lavorano con standard qualitatitivi, ma soprattutto igienico-sanitari molto bassi (perché in certi paesi la legislazione in questo senso è molto permissiva) che riescono ad offrire prezzi altrettanto bassi.

Secondo il mio parere è assoluta follia affidare la propria salute nelle mani di persone sconosciute, che lavorano in strutture di cui non conosciamo il livello di prestazione ma soprattutto la sicurezza in termini igienici e sanitari.

Quali sono le aspettative dei pazienti che si rivolgono alla vostra struttura ed esiste una prevalenza tra uomini o donne o una particolare fascia d’età? I pazienti che si rivolgono al reparto di odontoiatria restaurativa di cui sono responsabile, presso il Dipartimento di scienze Mediche Orali e Biotecnologiche magistralmente diretto dal prof. Sergio Caputi hanno aspettative estetiche estremamente elevate, sia per tutto quanto detto finora, sia perché il dipartimento di odontoiatria della nostra università e il mio reparto in particolare si sono costruiti negli ultimi 15 anni una reputazione molto elevata soprattutto nell’ambito dell’estetica odontoiatrica.

Il target di pazienti è molto omogeneo, ormai per quanto riguarda le richieste estetiche non esiste più differenza di sesso o di età tra i pazienti. Tutti hanno l’esigenza di avere denti bellissimi ed un sorriso armonioso.

Spesso i trattamenti estetici odontoiatrici sono lunghi, molto onerosi e con risultati non sempre naturali. E così anche per le nuove tecniche? Le nuove tecniche di odontoiatria restaurativa adesiva e di protesi adesiva hanno completamente rivoluzionato le tecniche e le procedure riabilitative. Oggi possiamo definire queste nuove tecniche “minimamente invasive”, cioè possiamo ottenere dei risultati strabilianti in termini di estetica con trattamenti assolutamente conservativi In altre parole riusciamo a cambiare completamente il sorriso del paziente “toccando” pochissimo i denti e i tessuti molli della bocca dei nostri pazienti. Con queste tecniche le procedure sono diventate molto più rapide e di conseguenza decisamente più economiche.
Anche i risultati sono diventati assolutamente più predicibili e perfettamente integrati nell’anatomia del volto del paziente, questo rende questo tipo di riabilitazioni molto naturali.

Esiste la possibilità di abbinare all’estetica la risoluzione di problemi di occlusione dentale? Con quali risultati? Così come per l’estetica le nuove tecniche di restaurativa e di protesi adesiva hanno portato vantaggi anche in altri ambiti riabilitativi dell’odontoiatria.

Oggi, finalmente, molti specialisti, non solo odontiatri, ma anche ortopedici, fisiatri e altri ancora hanno capito l’importanza dell’occlusione dentale nel mantenimento del corretto equilibrio muscolo-scheletrico non solo nel distretto testa-collo, ma anche di altre regioni del corpo molto lontane dalla bocca.

Le conoscenze più attuali ci permettono di poter affermare che una mancanza di equilibrio occlusale dentale può causare patologie e di conseguenza dolori a livello della testa, della regione cervicale e della regione lombare. Per cui oltre ad una assoluta attenzione nel soddisfare le esigenze estetiche, l’odontoiatra deve fare attenzione a  preservare e/o correggere l’equilibrio occlusale del paziente.

Con le moderne tecniche di odontoiatria adesiva sempre più spesso riusciamo ad eseguire riabilitazioni con tecniche “minimamente invasive” estremamente soddisfacenti anche in termini occlusali. Per cui possiamo dire che i nuovi materiali adesivi restaurativi e protesici uniscono nella maggior parte dei casi elevatissime proprietà estetiche ad altrettanto elevate proprietà funzionali utili a preservare e/o a migliorare l’occlusione del paziente.

Quanto dura un trattamento di questo tipo e, soprattutto, i risultati sono subito visibili? I risultati  estetici sono immediatamente visibili e apprezzabili.

La durata di una riabilitazione estetica dipende da molti fattori, in termini di tempo possiamo andare da qualche settimana a pochi mesi, quindi tempi assolutamente ragionevoli. Una riabilitazione occlusale in genere prevede tempi un po’ più lunghi diciamo da qualche mese ad un anno e mezzo.

Prof. Camillo D’Arcangelo
Titolare della Cattedra di Odontoiatria Restaurativa

Dipartimento di Scienze Mediche Orali e Biotecnologie
Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara – Dir. Prof. S. Caputi
Accettazione: 0871 3554100
Reparto di Odontoiatria Restaurativa: 0871 3554030/4067
Informazioni: cdarcang@unich.it

Camillo D'Arcangelo

Specialista in Odontoiatria at Università "G. D'Annunzio", Pescara-Chieti

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