| Tac salva vita per fumatori. Il Prof. Veronesi propone: “gratis per tutti”. |
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| Written by dr.ssa sabrina camplone |
| Monday, 29 November 2010 17:53 |
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There are no translations available. Il National Cancer Institute (Nci), l’istituto nazionale per la cura del cancro negli Usa, ha divulgato recentemente i risultati di una ricerca condotta sui grandi fumatori, secondo la quale effettuare una diagnosi precoce con la Tac spirale, permette di ridurre il tasso di mortalità legato al tumore al polmone del 20%. Sulla stessa linea sono seguite le ricerche dell’Istituto Europeo Oncologico (Ieo), sito in Milano, che grazie allo studio “Cosmos” è riuscito ad ottenere gli stessi risultati dei colleghi americani, ma con numeri molto più incoraggianti. Infatti, secondo quanto affermato dal Prof. Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Ieo, grazie all’utilizzo preventivo della Tac spirale, il livello di mortalità per cancro al polmone può arrivare a scendere addirittura del 50%. Questo risultato, decisamente più ottimistico, raggiunto dai ricercatori italiani, dipende dall’utilizzo di un diverso metodo di analisi, un metodo onnicomprensivo. Mentre l’Nci ha effettuato un’analisi di tipo random, ovvero praticando la tac spirale solo su una parte del campione totale della popolazione preso in esame, l’equipe del Prof. Veronesi ha analizzato l’intero campione d’interesse, composto da ben 6.200 accaniti fumatori. Sulla base dei risultati ottenuti, il Dott. Veronesi ha avanzato la proposta di effettuare uno “screening di massa” gratuito, per incentivare la prevenzione. L'idea è quella di far diventare la Tac spirale uno strumento operativo, conosciuto e al servizio di tutti i cittadini, come è già accaduto con altri strumenti di prevenzione tumorale, come la mammografia o il pap test. L'oncologo milanese è intenzionato a far diventare reale questa sua proposta e afferma: continua poi dicendo <<Ci vuole una legge e sarebbe oltretutto una legge che farebbe risparmiare il Paese, perché scoprire un tumore piccolino del polmone e guarirlo, toglie di mezzo tutte le enormi spese per i casi che vengono curati con difficoltà e con le chemioterapie, mezzi costosissimi, e si eviterebbe poi tutta la fase terminale; morire così anche economicamente non conviene>>. Sono parole chiare e dirette che, a detta dello stesso Veronesi, sono rivolte al Governo, ma principalmente alle singole Regioni, le quali hanno piena autonomia per quanto riguarda le decisioni di investimento del budget sanitario, per cui potrebbero intraprendere iniziative in tal senso. In fin dei conti, dovrebbe essere un dovere civico e morale di ciascun Paese salvaguardare la vita dei propri cittadini e, se c'è una speranza di vita in più, perchè non sfruttarla. |
| Last Updated on Sunday, 19 February 2012 16:56 |
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