| Ristorazione e celiachia: come evitare la contaminazione degli alimenti |
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| Monday, 30 May 2011 11:00 |
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There are no translations available. Mangiare fuori casa per noi celiaci è un'impresa difficile, per non dire impossibile. Infatti ad una prima ricerca si possono trovare molti locali e ristoranti che offrono, oltre ai cibi tradizionali, un servizio specifico per chi soffre di intolleranza al glutine. Tuttavia una volta sul posto ci si trova difronte a pietanze o alimenti per noi proibiti e nel caso siano consentiti dalla nostra dieta sono spesso contaminati dalla presenza di uno o più alimenti vietati. Per cui, in fin dei conti, i locali realmente attrezzati per offrire un servizio del genere, che sia realmente gluten free e garantisca una totale assenza di contaminazione, sono davvero pochi. Questo problema ci crea molti disagi e rischia di guastarci quella che potrebbe essere una piacevole serata. A questo proposito vorrei utilizzare questo spazio per dare qualche consiglio a tutti coloro che si occupano di ristorazione e già offrono, o vorrebbero offrire, un servizio aggiuntivo dedicato ai celiaci; infatti essendo io stessa celiaca e gestendo un'attività alimentare ho maturato esperienza in merito. Una delle prime accortezze che devono essere prese da una struttura che offre un servizio di ristorazione per celiaci riguarda l'approvvigionamento delle materie prime: è buona norma acquistare alimenti già naturalmente privi di glutine e non trattati, prediligendo prodotti freschi piuttosto che industriali, evitare categoricamente prodotti di cui non è chiara o non si conosce l'esatta composizione. Dopo l'approvvigionamento è necessario conservare i cibi in una dispensa o luogo prettamente dedicato dove non siano presenti alimenti a rischio contagio. Se i cibi devono invece essere conservati in frigo, o congelati in freezer, è necessario sigillarli in sacchetti o contenitori in modo da non farli entrare in contatto con gli altri alimenti. La cucina è poi il luogo che deve essere maggiormente controllato perché difficilmente un locale potrà disporre di due cucine, una per i cibi tradizionali ed una per cibi gluten free, per cui si deve avere una grande accortezza nel non utilizzare gli stessi utensili per cucinare entrambe le categorie di cibi o utilizzarli solo dopo averli lavati accuratamente. Anche l'acqua di cottura della pasta o l'olio per friggere non devono essere gli stessi che si utilizzano per tutti gli altri alimenti non gluten free. Infine il personale addetto alla cucina dovrà essere informato e istruito sulle misure di precauzione che devono essere adottate per non contaminare i cibi. Spero che tali consigli e procedure possano servire per garantire a tutti noi che soffriamo di questa intolleranza a poter godere di un miglior servizio, nel settore alimentare, quando siamo fuori casa. Colgo l'occasione anche per informare tutti i lettori che per il mese di Marzo presso la mia attività, Alternativa Al Grano, sarà possibile trovare prodotti tipici di Pasqua come pupe, cavalli, fiadoni e molto altro, rigorosamente prodotti con alimenti sicuri e garantiti per celiaci. Inoltre per la festa del papà, il 19 Marzo, ci sarà una promozione sull'acquisto delle zeppole: ogni quattro, una sarà in regalo! |
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