| QUESTIONE DI RUOLI |
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| Friday, 10 June 2011 09:08 |
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There are no translations available. La paura delle donne da parte degli uomini c’è! Una lunga tradizione culturale ha identificato, praticamente dalla notte dei tempi, il genere femminile con un soggetto altro dalle caratteristiche fortemente ambivalenti: purezza, pudore, innocenza, sottomissione all’uomo erano le qualità della donna bambina o angelica; ribelli, volitive, indipendenti furono le figure femminili immortalate in una mitologia della devianza che dall’Antico testamento e passando per il Malleus Maleficarum dei processi alle streghe, ha percorso i secoli fino all’epoca contemporanea. Fosse angelo o demone, in questo complesso di discorsi la donna appariva comunque come una misteriosa entità da tenere a bada con le buone o con le cattive, e soprattutto come un essere ontologicamente inferiore all’uomo. Un po’ narcisi, un po’ eroi. Un po’ primedonne, un po’ aspiranti principi azzurri. Sono questi i nuovi uomini che ci tengono ad essere belli, profumati, eleganti, sexy spesso vuoti. Una razza in via di espansione soprattutto nelle grandi città. E non si tratta solo di divi, campioni, modelli: sono i nostri mariti, figli, fidanzati, amici che si guardano ormai nel nostro stesso specchio. Dal 1997 ad oggi, secondo l’American Society for Aesthetic Plastic Surgery il numero di uomini che negli Stati Uniti si sono sottoposti a un intervento di liposuzione è quadruplicato, mentre è triplicato il numero di coloro che hanno deciso di ricorrere a un lifting facciale. La chirurgia estetica, un tempo dominio della vanità femminile o di belle appassite, oggi stuzzica anche il sesso forte, tradizionalmente inossidabile a certe futili lusinghe. I primi a cavalcare questo trend in ascesa sono stati i pubblicitari e gli “uomini” di marketing per soddisfare le esigenze iper-sofisticate dei nuovi maschi femminilizzati (definiti anche “mirror men”, per il tempo che amano trascorrere davanti allo specchio). Ormai tutte le più importanti case cosmetiche prevedono una linea maschile di creme rigeneranti, trattamenti esfolianti, antirughe per il contorno occhi ecc. I saloni di bellezza dedicano sempre maggiori spazi e cure a quella “metà del cielo” che finora aveva apertamente snobbato certe pratiche. L’atteggiamento degli uomini verso la cura del corpo è drasticamente cambiato: è sparita l’ansia di poter apparire a se stessi e agli altri come effeminati, è sempre più narciso specialmente se parliamo di giovani e giovanissimi. Le donne sono passate da non contare nulla ad avere pieno domino sul mondo, l’uomo da essere rude e protettivo è diventato un essere cronicamente egoista, insicuro, estremizzando la propria vanità e la propria isteria, caratteristiche queste ultime tipicamente femminili. Vogliamo tornare un po’ indietro? Ormai si è all’estremo opposto: occorre trovare un equilibrio tra ciò che significa essere uomo e ciò che vuol dire essere donna, senza essere in continua competizione l’uno con l’altro ma in armonia, in complicità. |
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