BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva PDF Print E-mail
Written by Dott. Pierluigi Cacciatore   
Thursday, 06 August 2009 13:18
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Tra tutte le malattie respiratorie, la BPCO è una delle più comuni. BPCO è l’acronimo di BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva. BroncoPneumopatia perché la malattia interessa i bronchi (bronchite cronica) e i polmoni (enfisema); Cronica perché ha un’evoluzione progressiva nel tempo; Ostruttiva perché si verifica una riduzione di calibro dei bronchi con una difficoltà ad espirare. L’aria raggiunge i polmoni attraverso i bronchi che si riducono di calibro via via sempre di più come i rami di un albero. Le parti terminali dei bronchi sono costituite da piccole strutture sacciformi dette alveoli. Nei soggetti sani le vie aeree sono aperte, l’aria raggiunge gli alveoli, cede l’ossigeno necessario ai processi vitali e raccoglie l’anidride carbonica che deve essere elimita perché tossica. Nella BPCO il diametro dei bronchi è ridotto in modo più o meno grave, secondo lo stadio della malattia, e gli alveoli sono spesso rotti e trasformati in sacche di maggiori dimensioni ripiene di aria intrappolata e non utile alla respirazione. I muscoli respiratori per lo sforzo di espellere l’aria diventano meno efficienti e il respiro sempre più difficoltoso. La causa più comune è il fumo di tabacco in qualsiasi modo sia respirato. Anche il fumo passivo e l’inquinamento ambientale, in particolare lo smog delle nostre città, sono causa di BPCO. Alcuni soggetti sviluppano la malattia per cause lavorative (lavori in ambienti polverosi, come le miniere, le gallerie, vapori di sostanze tossiche, etc.). Tutti questi agenti nocivi causano una forte un’infiammazione delle vie bronchiali e degli alveoli che si traduce sia in un danno delle strutture polmonari sia in un danno più generale per l’organismo con riflessi a livello cardiaco (molti malati di BPCO sono anche cardiopatici e viceversa), muscolare (progressiva riduzione della massa muscolare scheletrica), calo ponderale per aumentato catabolismo proteico, osteoporosi, e manifestazioni neuro-psichiatriche. I sintomi più frequenti della malattia sono la tosse cronica spesso con espettorazione, difficoltà nella respirazione con affanno nel compiere un’attività (dispnea), frequenti episodi bronchitici nei mesi invernali. La maggior parte delle persone aspetta ad andare dal medico solo quando ha gravi problemi di respirazione. Si tende, infatti, ad ignorare per anni la tosse o un affanno modesto. Molte delle persone che soffrono di BPCO hanno più di 40-45 anni, ma anche soggetti più giovani possono ammalarsi di BPCO. La spirometria e non la classica radiografia del torace è l’esame attraverso il quale si può diagnosticare la BPCO. Questo test è facile, non è doloroso, non espone a radiazioni, ed è facilmente eseguibile. Si esegue soffiando forte in un tubo collegato a un apparecchio che si chiama spirometro. La prevenzione, con l’eliminazione del fattore di rischio più importante, il fumo, è l’elemento principale della cura della malattia. Tuttavia, se la malattia è già presente, abbiamo oggi a disposizione diversi farmaci ma anche programmi di riabilitazione respiratoria.

Last Updated on Friday, 01 April 2011 14:15