| EVITA L’OBESITA’ |
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| Written by Dott. Donato Natale |
| Saturday, 11 June 2011 11:20 |
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There are no translations available. Numerosi dati epidemiologici hanno documentato che l’obesità dopo il fumo è una delle maggiori cause di rischio di malattie croniche come diabete, malattie cardiovascolari e cancro. L’obesità è in netto aumento nei paesi europei nel corso degli ultimi anni con punte oscillanti dal 10% in Francia fino al 30% in Germania. Il sovrappeso insieme con l’inattività’fisica sono associati a un aumentato rischio di sviluppare tumori in alcuni distretti corporei, quest’associazione è forte per il tumore del colon, della mammella (specie in menopausa), dell’endometrio, dell’esofago, del rene, della colecisti e meno per altri tipi di tumore. I rischi relativi più marcati (di quattro o cinque per i soggetti più gravemente obesi) si riscontrano per la colecisti e l’endometrio, ma gli aumenti del 30-50% osservati per i tumori di colon-retto in entrambi i sessi e della mammella nelle donne in menopausa sono particolarmente importanti perché si applicano a tumori molto comuni in Europa. Mediato da fattori ormonali (estrogeni circolanti) o da altri fattori metabolici (l’Insulin-like growth factors), l’obesità rappresenta perciò una delle grandi cause di tumori potenzialmente prevenibili. Il rischio cresce con l’aumentare dell’IMC, cioè l’indice di massa corporea (che si calcola dividendo il proprio peso espresso in chilogrammi per il quadrato della propria altezza, e considerato normale se compreso tra 18,5 e 25 Kg/ m2). Il rischio del carcinoma del colon cresce linearmente con l’aumentare dell’IMC e l’associazione sembra essere maggiore negli uomini che nelle donne. Riguardo al tumore della mammella, numerosi studi hanno evidenziato un modesto aumento del rischio per le donne in menopausa con elevato peso corporeo. Alcuni fattori hanno ridimensionato il legame tra carcinoma mammario e obesità, in particolare la familiarità (donne in sovrappeso con familiarità per carcinoma mammario hanno un rischio maggiore di donne con peso simile ma senza familiarità) e l’assunzione di terapie ormonali sostitutive (il rischio oncologico associato all’obesità è maggiore in donne che non sono mai state trattate con terapia ormonale sostitutiva). Per contro nelle donne in fase pre-menopausale l’obesità non è associata a un rischio maggiore. Anche per il tumore dell’endometrio vi sono prove che l’obesità sia associata a un aumentato rischio di sviluppare questo specifico tumore. Stesso rischio per il carcinoma renale. I soggetti con IMC > a 30KG/m2 hanno un rischio da due a tre volte maggiore rispetto a quelli con IMC < a 25/kg/m2. I dati sulla correlazione tra cancro della colecisti e obesità sono limitati, ma suggeriscono un aumentato rischio di circa due –tre volte in modo particolare nelle donne. Il messaggio, chiarissimo, è uno solo: un normale peso corporeo e stili di vita sani riducono significativamente sia il rischio di tumore, sia, una volta che la diagnosi sia stata fatta, il rischio di recidive e di progressione della malattia. Un invito dunque a prevenire almeno il prevenibile, per gustarsi più a lungo una luminosa salute. |
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