Modera il consumo di alcolici PDF Print E-mail
Written by Dott. Donato Natale   
Saturday, 11 June 2011 11:19
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Esite una ampia variabilità tra le nazioni  del mondo in termini di consumo medio di alcool e di tipo di bevanda alcolica preferita.

In Europa del Sud per esempio prevalgono i bevitori di vino, nel Centro i bevitori di birra mentre i bevitori di superalcolici dominano nell’Europa del Nord.

Da decenni numerose osservazioni  epidemiologiche suggeriscono un legame fra il consumo di alcool e il rischio di tumore della cavità orale, faringe, laringe, carcinomi spino cellulari dell’esofago e carcinoma epatico.

Il rischio tenderebbe  ad aumentare con la quantità di etanolo bevuto.

Il rischio poi aumenta di molto quando al consumo di alcool si associa il fumo di tabacco. Paragonato con i non fumatori e non bevitori di alcool,il rischio relativo di sviluppare un tumore è aumentato tra 10 e 100 volte in persone che bevono e fumano in maniera eccessiva

Fra le numerose ipotesi, ci sono teorie diversissime come la carcinogenicità dell'acetaldeide, lo squilibrio della dieta che il più delle volte caratterizza lo stile di vita del forte bevitore , un difetto nel metabolismo con una mancata detossificazione dovuta al consumo di alcol, l'attivazione di enzimi precancerogeni e la soppressione del sistema immunitario.

Dati recenti hanno dimostrato che l'etanolo aumenta la produzione cellulare di VEGF, un'importante proteina di segnalazione nella crescita dei vasi sanguigni, soprattutto nei tumori. Per la prima volta infatti alcuni scienziati hanno realizzato un modello che potrebbe spiegare come l'alcol stimola la crescita dei tumori. Lo studio, pubblicato sulla rivista "Cancer" alcuni anni fa , sostiene che l'alcol alimenta la produzione di un fattore di crescita che stimola lo sviluppo dei vasi sanguigni nei tumori, e che l'etanolo può aumentare la dimensione del cancro e i livelli del fattore angiogenico VEGF (fattore di crescita vascolare endoteliale) in un modello sperimentale.

Un altro probabile meccanismo di carcinogeneticità dell’alcool è il potenziamento degli effetti carcinogenetici del tabacco e di altre sostanza tossiche cui le vie aeree superiori ed il tratto digestivo superiore sono esposti. Una dieta povera di frutta e vegetali, tipica dei forti bevitori, sembra giocare un ruolo importante. Non sembra esserci un effetto differente di birra,vino e superalcolici sul rischio di sviluppare neoplasie in questi siti ; anche se la quantità totale di etanolo ingerito sembra essere il fattore chiave nel determinare l’incremento del rischio. Smettere o ridurre il consumo di alcool, specie se associato alla cessazione del fumo di tabacco, rappresenta un priorità nella prevenzione di tumori delle prime vie respiratorie e digestive.

Il consumo di alcool è anche associato al rischio di carcinoma epatico correlato allo sviluppo di una cirrosi epatica come anche un aumentato rischio di sviluppare tumori colo rettali è stato osservato in alcuni studi.

Meno chiaro invece è il rapporto tra consumo di alcool ed insorgenza di tumori della mammella; in questo caso è stato suggerito un meccanismo di azione del’alcool sui fattori ormonali.

Tutti i punti discussi dovrebbero essere presi in considerazione quando fosse necessario dare consigli individuali riguardo il consumo di alcool. Il limite per gli uomini non dovrebbe superare i 20 gr di etanolo al giorno e dovrebbe essere inferiore ai 10 gr al giorno per le donne.