EQUILIBRIO ACIDO –BASE E DOLORE PDF Print E-mail
Tuesday, 31 May 2011 17:50
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Fra tutti i processi biochimici che si verificano nelle cellule degli organismi viventi il principale è l’equilibrio acido-base, tendente all’alcalinità in condizioni di buona salute ma virante verso l’acidità quando compare malessere, malattia, infiammazione e dolore.

Fattori di iperacidificazione sono:

  • Alimentazione scorretta
  • Insufficiente apporto di liquidi
  • Ingestione di veleni e tossine anche ambientali
  • Stress
  • Sovraccarico fisico
  • Attività fisica insufficiente

Come ben sappiamo, attraverso il filtro molecolare della matrice extracellulare avvengono i processi di rifornimento nutrizionale e di smaltimento delle scorie.

Quando gli acidi generati dai fattori precedentemente elencati superano la capacità tampone, rimangono intrappolati in legami salini nella matrice che si condensa, comprimendo le terminazioni nervose e stimolando i recettori ad emettere un maggior numero di segnali. Si acuisce così la sensibilità al dolore anche perché le endorfine, sostanze antidolorifiche prodotte dall’organismo, vengono liberate solo in ambiente basico. Diminuisce anche la capacità di disintossicazione con incremento dell’acidità, l’accelerazione dei processi patologici e conseguentemente del dolore. Ciò genera stress e quindi paura ed a cascata contrazione, simpaticotono ed ulteriore iperacidificazione.

Inoltre è bene tenere presente che l’assunzione di analgesici chimici, pur riducendo la sofferenza, apportano nuovi acidi, effetto dalla loro metabolizzazione. Pertanto presupposto basilare nella terapia del dolore è la disacidificazione dei tessuti, previa valutazione tramite cartine indicatrici del ph o con apposite apparecchiature che  misurano non solo l’acidosi tessutale ma anche la capacità tampone dell’organismo.

Fondamentale la comprensione e collaborazione del paziente, che deve modificare le proprie abitudini alimentari, prediligendo al 70% cibi basici (frutta e verdura) ed acquisendo uno stile alimentare in armonia con i ritmi circadiani degli ormoni  regolanti l’approvigionamento energetico e la reattività immunitaria, nonché la rigenerazione e la disintossicazione. E’ necessario altresì  aumentare l’attività fisica tenendo presente che la deacidificazione è un impegno che dura tutta la vita. Possono essere assunti, per accelerare il processo, sostanze basificanti, ciò comunque solo per brevi periodi e sotto stretto controllo medico mentre è utile ed indispensabile e bere almeno 1,5 lt – 2 lt di acqua al giorno (siamo costituiti al 70% di acqua). L’effetto disintossicante dell’acqua è amplificato se questa è acqua alcalina ionizzata,  in quanto favorisce l’equilibrio acido-basico dell’organismo.

 

 

 

Dott. Rosanna Di Giosaffatte

Medico chirurgo

Master in nutrizione metabolica

Diploma in omeopatia e omotossicologia

Specialista in odontostomatologia

c/o ATLAS

C.Vittorio Emanuele 161 Pescara