INTOSSICAZIONI CHIMICHE: CHE GUAIO! PDF Print E-mail
Written by Dott. Tocco Mario   
Wednesday, 30 November 2011 15:41
There are no translations available.

 

Dott. Mario Tocco
Specialista in Ortopedia e traumatologia,
esperto in omeopatia, omotossicologia e elettroagipuntura
Tel. 085 837533
This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

 

 

 

Negli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo aggravamento dell’inquinamento ambientale, con compromissione dello stato dell’aria, delle acque e del suolo. Le fonti d’inquinamento sono innumerevoli ed i loro effetti sul nostro organismo si assommano purtroppo in maniera non soltanto aritmetica ma in maniera esponenziale. Gli effetti nocivi di una determinata sostanza vengono, molto spesso, moltiplicati dagli effetti dannosi di altre sostanze con un’amplificazione degli effetti tossici e dei danni relativi.
Nonostante il problema dell’inquinamento ambientale sia quotidianamente oggetto di discussione  su tutti i “massmedia”, è sorprendente notare come l’opinione pubblica sia solo superficialmente coinvolta da un problema che rischia di cancellare ogni forma di vita (tranne forse quella degli insetti) dal pianeta Terra.
Restiamo, infatti, sempre notevolmente meravigliati quando, comunicando ai pazienti  sottoposti a test EAV, la diagnosi d’intossicazione chimica, scorgiamo nel loro sguardo una nota di incredulità e sorpreso timore, quasi come se fosse assolutamente strano per loro essere stati coinvolti da un dramma che silenziosamente e subdolamente coinvolge l’umanità intera.
Il test per l’individuazione delle sostanze chimiche, condotto secondo la metodica di Elettroagopuntura sec. Voll, ricerca la sostanza causa dell’intossicazione  particolarmente sui Vaso della Degenerazione Nervosa  e sui punti collegati ai plessi neurovegetativi dei vari organi  e  spesso nello stesso paziente vengono individuate più sostanze tossiche.  Nella maggior parte delle indagini si è dinanzi a situazioni d’intossicazione cronica il cui quadro clinico è legato a lesioni di natura funzionale e non a lesioni avanzate di tipo organico. Si tratta di situazioni in cui la presenza della sostanza, che si viene a depositare in uno o più plessi neurovegetativi, è in grado di determinare un’alterazione del funzionamento degli stessi e, quindi, degli organi da essi regolati, attraverso una interferenza di natura energetica e/o biochimica sugli stessi plessi. La mancata eliminazione di dette sostanze può progredire al punto tale da evolvere verso una lesione di tipo organico, ovviamente di più difficile, se non impossibile, trattamento. Il quadro clinico risultante è, quindi, l’effetto di una somma di  intossicazioni chimiche, che contribuiscono in maniera differente alla comparsa di determinati sintomi. Comunque sia,  parte dei sintomi lamentati dai pazienti sono molte volte anche espressione dei meccanismi detossificazione messi in atto dall’organismo per l'eliminazione delle tossine. In particolare i sintomi che si sono mostrati essere maggiormente legati alle intossicazioni dei plessi neurovegetativi sono  le turbe comportamentali (ansia, depressione, insonnia), la cefalea, la dispepsia, il colon irritabile, le dermopatie, le artralgie ed infine, in minor misura, le allergie. E' lecito sospettare in  una buona  percentuale dei pazienti che presentano i suddetti  sintomi, la presenza di una distonia neurovegetativa su base tossica esogena.
A tal fine particolarmente adatta appare la metodica EAV per la diagnosi precoce delle intossicazioni chimiche dei Plessi Neurovegetativi.
E' da sottolineare che non solo gli addetti a professioni particolari che sono a contatto con sostanze chimiche (chimici, falegnami, pittori, parrucchieri, estetiste, etc.) ma anche non addetti a tali professioni possono essere soggetti a intossicazioni di tal genere. A volte è sufficiente stare a contatto per  periodi medio-lunghi con sostanze volatili: nelle abitazioni con mobili appena usciti di fabbrica, nelle abitazioni cui sono state riverniciate le pareti, coloro che si sottopongono a tinture dei capelli, l'uso prolungato di deodoranti e profumi contenenti particolari sostanze e così via.
Qualora ci sia una sintomatologia che non è possibile ascrivere ad una patologia ben precisa è da pensare ad una intossicazione di sostanze chimiche.
L'elettroagopuntura secondo Voll può senz'altro  essere dia aiuto nella diagnosi e nella cura di tali affezioni.

 

sprayNegli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo aggravamento dell’inquinamento ambientale, con compromissione dello stato dell’aria, delle acque e del suolo. Le fonti d’inquinamento sono innumerevoli ed i loro effetti sul nostro organismo si assommano purtroppo in maniera non soltanto aritmetica ma in maniera esponenziale. Gli effetti nocivi di una determinata sostanza vengono, molto spesso, moltiplicati dagli effetti dannosi di altre sostanze con un’amplificazione degli effetti tossici e dei danni relativi.
Nonostante il problema dell’inquinamento ambientale sia quotidianamente oggetto di discussione  su tutti i “massmedia”, è sorprendente notare come l’opinione pubblica sia solo superficialmente coinvolta da un problema che rischia di cancellare ogni forma di vita (tranne forse quella degli insetti) dal pianeta Terra. Restiamo, infatti, sempre notevolmente meravigliati quando, comunicando ai pazienti  sottoposti a test EAV, la diagnosi d’intossicazione chimica, scorgiamo nel loro sguardo una nota di incredulità e sorpreso timore, quasi come se fosse assolutamente strano per loro essere stati coinvolti da un dramma che silenziosamente e subdolamente coinvolge l’umanità intera.
Il test per l’individuazione delle sostanze chimiche, condotto secondo la metodica di Elettroagopuntura sec. Voll, ricerca la sostanza causa dell’intossicazione  particolarmente sui Vaso della Degenerazione Nervosa  e sui punti collegati ai plessi neurovegetativi dei vari organi  e  spesso nello stesso paziente vengono individuate più sostanze tossiche. Nella maggior parte delle indagini si è dinanzi a situazioni d’intossicazione cronica il cui quadro clinico è legato a lesioni di natura funzionale e non a lesioni avanzate di tipo organico. Si tratta di situazioni in cui la presenza della sostanza, che si viene a depositare in uno o più plessi neurovegetativi, è in grado di determinare un’alterazione del funzionamento degli stessi e, quindi, degli organi da essi regolati, attraverso una interferenza di natura energetica e/o biochimica sugli stessi plessi. La mancata eliminazione di dette sostanze può progredire al punto tale da evolvere verso una lesione di tipo organico, ovviamente di più difficile, se non impossibile, trattamento. Il quadro clinico risultante è, quindi, l’effetto di una somma di  intossicazioni chimiche, che contribuiscono in maniera differente alla comparsa di determinati sintomi. Comunque sia,  parte dei sintomi lamentati dai pazienti sono molte volte anche espressione dei meccanismi detossificazione messi in atto dall’organismo per l'eliminazione delle tossine. In particolare i sintomi che si sono mostrati essere maggiormente legati alle intossicazioni dei plessi neurovegetativi sono  le turbe comportamentali (ansia, depressione, insonnia), la cefalea, la dispepsia, il colon irritabile, le dermopatie, le artralgie ed infine, in minor misura, le allergie. È lecito sospettare in  una buona  percentuale dei pazienti che presentano i suddetti  sintomi, la presenza di una distonia neurovegetativa su base tossica esogena. A tal fine particolarmente adatta appare la metodica EAV per la diagnosi precoce delle intossicazioni chimiche dei Plessi Neurovegetativi. È da sottolineare che non solo gli addetti a professioni particolari che sono a contatto con sostanze chimiche (chimici, falegnami, pittori, parrucchieri, estetiste, etc.) ma anche non addetti a tali professioni possono essere soggetti a intossicazioni di tal genere. A volte è sufficiente stare a contatto per  periodi medio-lunghi con sostanze volatili: nelle abitazioni con mobili appena usciti di fabbrica, nelle abitazioni cui sono state riverniciate le pareti, coloro che si sottopongono a tinture dei capelli, l'uso prolungato di deodoranti e profumi contenenti particolari sostanze e così via. 
Qualora ci sia una sintomatologia che non è possibile ascrivere ad una patologia ben precisa è da pensare ad una intossicazione di sostanze chimiche. L'elettroagopuntura secondo Voll può senz'altro  essere dia aiuto nella diagnosi e nella cura di tali affezioni.


 

 

Last Updated on Monday, 05 December 2011 13:39