| INTOSSICAZIONI CHIMICHE: CHE GUAIO! |
|
|
|
| Written by Dott. Tocco Mario |
| Wednesday, 30 November 2011 15:41 |
|
There are no translations available.
Dott. Mario Tocco
Negli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo aggravamento dell’inquinamento ambientale, con compromissione dello stato dell’aria, delle acque e del suolo. Le fonti d’inquinamento sono innumerevoli ed i loro effetti sul nostro organismo si assommano purtroppo in maniera non soltanto aritmetica ma in maniera esponenziale. Gli effetti nocivi di una determinata sostanza vengono, molto spesso, moltiplicati dagli effetti dannosi di altre sostanze con un’amplificazione degli effetti tossici e dei danni relativi.
Nonostante il problema dell’inquinamento ambientale sia quotidianamente oggetto di discussione su tutti i “massmedia”, è sorprendente notare come l’opinione pubblica sia solo superficialmente coinvolta da un problema che rischia di cancellare ogni forma di vita (tranne forse quella degli insetti) dal pianeta Terra.
Restiamo, infatti, sempre notevolmente meravigliati quando, comunicando ai pazienti sottoposti a test EAV, la diagnosi d’intossicazione chimica, scorgiamo nel loro sguardo una nota di incredulità e sorpreso timore, quasi come se fosse assolutamente strano per loro essere stati coinvolti da un dramma che silenziosamente e subdolamente coinvolge l’umanità intera.
Il test per l’individuazione delle sostanze chimiche, condotto secondo la metodica di Elettroagopuntura sec. Voll, ricerca la sostanza causa dell’intossicazione particolarmente sui Vaso della Degenerazione Nervosa e sui punti collegati ai plessi neurovegetativi dei vari organi e spesso nello stesso paziente vengono individuate più sostanze tossiche. Nella maggior parte delle indagini si è dinanzi a situazioni d’intossicazione cronica il cui quadro clinico è legato a lesioni di natura funzionale e non a lesioni avanzate di tipo organico. Si tratta di situazioni in cui la presenza della sostanza, che si viene a depositare in uno o più plessi neurovegetativi, è in grado di determinare un’alterazione del funzionamento degli stessi e, quindi, degli organi da essi regolati, attraverso una interferenza di natura energetica e/o biochimica sugli stessi plessi. La mancata eliminazione di dette sostanze può progredire al punto tale da evolvere verso una lesione di tipo organico, ovviamente di più difficile, se non impossibile, trattamento. Il quadro clinico risultante è, quindi, l’effetto di una somma di intossicazioni chimiche, che contribuiscono in maniera differente alla comparsa di determinati sintomi. Comunque sia, parte dei sintomi lamentati dai pazienti sono molte volte anche espressione dei meccanismi detossificazione messi in atto dall’organismo per l'eliminazione delle tossine. In particolare i sintomi che si sono mostrati essere maggiormente legati alle intossicazioni dei plessi neurovegetativi sono le turbe comportamentali (ansia, depressione, insonnia), la cefalea, la dispepsia, il colon irritabile, le dermopatie, le artralgie ed infine, in minor misura, le allergie. E' lecito sospettare in una buona percentuale dei pazienti che presentano i suddetti sintomi, la presenza di una distonia neurovegetativa su base tossica esogena.
A tal fine particolarmente adatta appare la metodica EAV per la diagnosi precoce delle intossicazioni chimiche dei Plessi Neurovegetativi.
E' da sottolineare che non solo gli addetti a professioni particolari che sono a contatto con sostanze chimiche (chimici, falegnami, pittori, parrucchieri, estetiste, etc.) ma anche non addetti a tali professioni possono essere soggetti a intossicazioni di tal genere. A volte è sufficiente stare a contatto per periodi medio-lunghi con sostanze volatili: nelle abitazioni con mobili appena usciti di fabbrica, nelle abitazioni cui sono state riverniciate le pareti, coloro che si sottopongono a tinture dei capelli, l'uso prolungato di deodoranti e profumi contenenti particolari sostanze e così via.
Qualora ci sia una sintomatologia che non è possibile ascrivere ad una patologia ben precisa è da pensare ad una intossicazione di sostanze chimiche.
L'elettroagopuntura secondo Voll può senz'altro essere dia aiuto nella diagnosi e nella cura di tali affezioni.
|
| Last Updated on Monday, 05 December 2011 13:39 |
Ultime notizie
- Cos’è la celiachia?
- Quel male oscuro chiamato Depressione
- PTSD (Disturbo da Stress Post Traumatico)
- E' arrivata la bella stagione...attenti al sole!
- Biorivitalizzazione del viso
- Metabolismo basale
- Lipofilling del viso
- Cellulite e grasso localizzato
- Cos'è il collagene
- Trattamento delle adiposità localizzate... La certezza della tecnologia
- Cure odontoiatriche senza ansia e paura
- Lesione del legamento crociato e riabilitazione
- Dieta a colori in gravidanza e allattamento
- Trattamento osteopatico delle cefalee
- la cellulite, una vera e propria patologia
- La Guida Ecografica nella Terapia Infiltrativa e l’utilizzo di Gel Piastrinico
- L’insufficienza renale cronica o malattia renale cronica: i perchè
- i-TravelMed: nel 2012 anche la medicina è social e hi-tech
- Ci vuole cuore, un sms per la prevenzione
- Implantologia computer guidata



Negli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo aggravamento dell’inquinamento ambientale, con compromissione dello stato dell’aria, delle acque e del suolo. Le fonti d’inquinamento sono innumerevoli ed i loro effetti sul nostro organismo si assommano purtroppo in maniera non soltanto aritmetica ma in maniera esponenziale. Gli effetti nocivi di una determinata sostanza vengono, molto spesso, moltiplicati dagli effetti dannosi di altre sostanze con un’amplificazione degli effetti tossici e dei danni relativi.