| QUANTO E’ IMPORTANTE LA SALUTE ORALE IN GRAVIDANZA? |
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| Written by Dott. Umberto Preite |
| Thursday, 16 June 2011 16:12 |
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There are no translations available. Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza scientifica dei legami esistenti tra patologie orali e patologie in altri distretti corporei. Lo scopo di questo articolo è quello di mettere in luce la correlazione tra le malattie odontoiatriche più comuni ed il loro potenziale impatto sull’evoluzione e l’esito della gravidanza. Durante la gravidanza si verificano numerose modificazioni fisiologiche non solo a carico dell’apparato riproduttivo della donna, ma anche di altri organi che, talora e se trascurate, possono portare al costituirsi di vere e proprie malattie. Anche la salute del cavo orale viene influenzata dallo stato di gravidanza: •si modifica la composizione qualitativa della placca batterica, favorendo l’aumento di specie batteriche parodontogene (Prevotella Intermedia); •si altera la qualità e la quantità della saliva, che diventa soprattutto più viscosa facilitando l’adesività dei batteri al dente, con una più rapida progressione della carie; •le gengive soffrono dell’aumento del volume di sangue e di liquidi interstiziali che si ha in gravidanza, tendono a sanguinare più facilmente e la loro costituzione favorisce maggiormente il ristagno dei residui alimentari, con ulteriori conseguenze anche per i denti; •i possibili disturbi dei primi mesi di gravidanza (nausea e vomito), che condizionano l’assunzione frequente di piccole quantità di cibo, spesso peggiorano la qualità dell’igiene orale e nei casi con vomito protratto nel tempo si può avere un abbassamento del pH con demineralizzazione ed erosione acida dello smalto; •l’istinto di protezione del nascituro condiziona la donna in attesa a negare qualsiasi trattamento specialistico che possa anche lontanamente comportare rischi per la gravidanza; •possibile comparsa di epulidi gravidiche, formazioni fibrose, assolutamente benigne ed asintomatiche. Il progresso nelle conoscenze medicoscientifiche in campo ostetrico e odontostomatologico ha permesso di meglio interpretare i rapporti causa-effetto e l’evoluzione delle malattie del cavo orale nel corso della gestazione, delle loro conseguenze e, quindi, di stabilire delle strategie terapeutiche e preventive, ben codificate e sicure. La salute del cavo orale è fondamentale in epoca preconcezionale e nel corso della gravidanza per diversi motivi. Le malattie infettive (del tratto respiratorio, genito-urinario e del cavo orale, come ad es. le parodontopatie) sono indicate oggi come tra le principali cause di complicanze ostetriche e perinatali temibili, quali il parto prematuro, la rottura prematura delle membrane e la nascita di neonati di basso peso (al di sotto dei 2500 gr), condizioni, queste, gravate da una più alta percentuale di complicanze neonatali a breve e lungo termine (si calcola siano responsabili del 70% delle morti neonatali e di circa il 50% delle sequele neurologiche a lungo termine). Una gestante con parodontite ha un aumento di rischio di partorire un neonato prematuro e sottopeso pari 7,5 volte rispetto alla media. In realtà quasi tutte le donne sanno che la propria salute durante la gravidanza è di fondamentale importanza per sé e per quella del feto, ma poche di loro sono a conoscenza del fatto che un’alterazione della salute orale dovuta alla malattia parodontale potrebbe influire sulle condizione generali del feto prima e del neonato poi. E’ stato calcolato che la malattia parodontale è responsabile del 18% dei 250.000 casi di nascite premature per anno negli USA. In letteratura sono molti gli studi che mostrano una correlazione significativa fra malattie gengivaliparodontali e le complicanze ostetriche, per l’attivarsi di un meccanismo comune d’azione. Oggi è infatti opinione diffusa che i parti prematuri, come conseguenza di un’infezione sub-clinica, intervengano quale risultato della trans-locazione di tossine batteriche e di sostante mediatrici dell’infiammazione (prostaglandine), prodotte in altra sede, verso il compartimento fetale. Le infezioni parodontali fungono da riserva per i batteri produttori di tossine e prostaglandine e la modificazione della composizione della placca batterica che si verifica in gravidanza, può essere la sede della produzione di queste sostanze potenzialmente fetotossiche. Dunque, le evidenze scientifiche, basate su osservazioni cliniche e di laboratorio, supportano fortemente l’ipotesi che le infezioni sub-cliniche sono una importante causa di parto prematuro, soprattutto quando si verificano prima della 30° settimana di gestazione (decorso il 7° mese). Questo concetto è una base di partenza molto importante per la messa a punto di strategie di prevenzione della nascita prematura di un bambino e anche se la ricerca necessita di ulteriori dati è consigliabile nel frattempo non rischiare! Mentre tutte le ricerche mostrano come non esista alcuna verità scientifica nella correlazione tra gravidanza e carie, è ragionevole ipotizzare che sanguinamento gengivale ed ipersensibilità dentale siano alla base piuttosto della rinuncia a qualsiasi tipo di igiene, favorendo pertanto l’insorgenza di nuove carie o l’aggravarsi di quelle già esistenti. Da quanto affermato finora emerge l’importanza di un controllo meticoloso dello stato di salute della bocca, soprattutto in vista della gravidanza, da parte dell’odontoiatra (parodontologo) e dell’igienista. Torna quindi molto forte il richiamo alla prevenzione che deve portare l’individuo a mirare ad uno stato di salute generale da mantenere nel tempo evitando di risolvere i problemi medici solo dopo che la sintomatologia obbliga a farlo. Il momento migliore per risolvere i propri problemi gengivali, o più in generale del cavo orale, infatti è appunto quello che precede la gravidanza perché si possono adottare tutte le terapie a disposizione con eventuale supporto farmacologico, senza dover considerare eventuali conseguenze del trattamento sulla salute del feto. Durante la gestazione la futura mamma dovrà, tra le altre cose, salvaguardare la salute dei propri denti e quella del nascituro cercando di: •curare l’igiene della bocca attuando un corretto programma di quotidiana igiene orale con l’ausilio di spazzolino, dentifricio, filo interdentale, colluttorio e puliscilingua. E’ inoltre opportuno che la gestante esegua una visita dal dentista al 2°-3° mese, una al 6° e l’ultima all’8° mese. •avere una corretta alimentazione: è importante avere un adeguato apporto di vitamine che aiutino la mineralizzazione delle ossa e dei denti ma anche controllare l’assunzione di carboidrati fermentabili e di zuccheri; •non fumare e non esporsi al fumo passivo: il fumo riduce la quantità di ossigeno che arriva al feto.
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