| LO SBIANCAMENTO DEI DENTI PROFESSIONALE |
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| Written by Dott. Luca Di Alberti |
| Monday, 28 November 2011 13:32 |
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Dott. Luca Di Alberti
Specialista in Chirurgia Odontostomatologica
Patologia e Virologia Orale
Chieti: 0871 562938
Atessa: 0872850187
www.dialberti.it
Dott. Luca Di Alberti
Un sorriso bello e sano può far apparire una persona più giovane e bella ed è sicuramente indice di cura di sé. Tutti vorrebbero avere dei denti bianchi, ma purtroppo il colore dei denti è determinato geneticamente e caratterizza ogni persona. Ogni dente, quindi, ha un suo colore fisiologico, determinato dallo spessore e dal colore dello smalto e dalla dentina sottostante. I canini, ad esempio, presentano molto spesso un colore leggermente più marcato rispetto agli altri elementi dentari e questo perché hanno uno strato di smalto e dentina più spesso. La dentina, inoltre, contiene delle sfumature di colore, che vanno dal giallognolo al rossiccio, fino al grigio, che riescono a trasparire più o meno intensamente dallo smalto che la ricopre. Tutto questo, dunque, ci suggerisce che, in realtà, il “bianco puro” non esiste. Inoltre, tutti i cibi e le bevande colorate che ogni giorno assumiamo, lasciano tracce del loro passaggio sotto forma di pigmenti che vanno a depositarsi nelle microporosità dello smalto, cambiandone inevitabilmente il colore. Sostanze come il caffè, il thé o il fumo, ma anche verdure come gli spinaci, i carciofi, le melanzane lasciano i loro pigmenti sui denti, conferendo loro un colore sempre più “spento”. Un’ insufficiente igiene orale, poi, tende a peggiorare questo quadro, perché il tartaro, che presenta un colorito giallognolo, e la placca batterica, che impedisce la riflessione della luce, rendono i denti ancora più scuri e gialli. Per questa problematica così sentita oggigiorno, tanto dalla popolazione maschile quanto da quella femminile, l’odontoiatria cosmetica fornisce delle soluzioni sempre più innovative, ma soprattutto sempre al passo con le nuove tecnologie e le nuove scoperte scientifiche. Attualmente la tecnica più efficace di sbiancamento professionale (cioè eseguita all’interno dello studio odontoiatrico) è quella che prevede l’ utilizzo di un gel a base di perossido di idrogeno: smalto e dentina, infatti, sono permeabili ai perossidi. Questi penetrano nella struttura del dente e danno origine ad una serie di reazioni di ossido- riduzione, che scindono i doppi legami delle macromolecole cromatiche, dando luogo alla formazione di legami singoli. Le macromolecole vengono scisse così in composti molecolari sempre più piccoli, che riflettono la luce in modo diverso, facendo apparire il dente più chiaro e più luminoso. I gel di ultima generazione, inoltre, contengono nitrato di potassio e fluoro che rendono lo smalto più resistente e riducono notevolmente la sensibilità. Ovviamente è indispensabile il consiglio attento e ponderato del professionista che deve visionare le condizioni del cavo orale del paziente e, solo dopo questa valutazione, pronunciarsi sulla possibilità di eseguire o meno il trattamento e con quali modalità. Sarà sempre il professionista, poi, a consigliare il più adeguato piano di mantenimento nel tempo dei risultati ottenuti.
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| Last Updated on Monday, 05 December 2011 13:23 |
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Un sorriso bello e sano può far apparire una persona più giovane e bella ed è sicuramente indice di cura di sé. Tutti vorrebbero avere dei denti bianchi, ma purtroppo il colore dei denti è determinato geneticamente e caratterizza ogni persona. Ogni dente, quindi, ha un suo colore fisiologico, determinato dallo spessore e dal colore dello smalto e dalla dentina sottostante. I canini, ad esempio, presentano molto spesso un colore leggermente più marcato rispetto agli altri elementi dentari e questo perché hanno uno strato di smalto e dentina più spesso. La dentina, inoltre, contiene delle sfumature di colore, che vanno dal giallognolo al rossiccio, fino al grigio, che riescono a trasparire più o meno intensamente dallo smalto che la ricopre. Tutto questo, dunque, ci suggerisce che, in realtà, il “bianco puro” non esiste. Inoltre, tutti i cibi e le bevande colorate che ogni giorno assumiamo, lasciano tracce del loro passaggio sotto forma di pigmenti che vanno a depositarsi nelle microporosità dello smalto, cambiandone inevitabilmente il colore. Sostanze come il caffè, il thé o il fumo, ma anche verdure come gli spinaci, i carciofi, le melanzane lasciano i loro pigmenti sui denti, conferendo loro un colore sempre più “spento”. Un’ insufficiente igiene orale, poi, tende a peggiorare questo quadro, perché il tartaro, che presenta un colorito giallognolo, e la placca batterica, che impedisce la riflessione della luce, rendono i denti ancora più scuri e gialli. Per questa problematica così sentita oggigiorno, tanto dalla popolazione maschile quanto da quella femminile, l’odontoiatria cosmetica fornisce delle soluzioni sempre più innovative, ma soprattutto sempre al passo con le nuove tecnologie e le nuove scoperte scientifiche. Attualmente la tecnica più efficace di sbiancamento professionale (cioè eseguita all’interno dello studio odontoiatrico) è quella che prevede l’ utilizzo di un gel a base di perossido di idrogeno: smalto e dentina, infatti, sono permeabili ai perossidi. Questi penetrano nella struttura del dente e danno origine ad una serie di reazioni di ossido- riduzione, che scindono i doppi legami delle macromolecole cromatiche, dando luogo alla formazione di legami singoli. Le macromolecole vengono scisse così in composti molecolari sempre più piccoli, che riflettono la luce in modo diverso, facendo apparire il dente più chiaro e più luminoso. I gel di ultima generazione, inoltre, contengono nitrato di potassio e fluoro che rendono lo smalto più resistente e riducono notevolmente la sensibilità. Ovviamente è indispensabile il consiglio attento e ponderato del professionista che deve visionare le condizioni del cavo orale del paziente e, solo dopo questa valutazione, pronunciarsi sulla possibilità di eseguire o meno il trattamento e con quali modalità. Sarà sempre il professionista, poi, a consigliare il più adeguato piano di mantenimento nel tempo dei risultati ottenuti.