LA PARODONTITE: UNA INFIAMMAZIONE TROPPO SPESSO TRASCURATA PDF Print E-mail
Written by Sudio Dott. Lizzi   
Monday, 31 October 2011 14:45
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Dott. LIZZI VINCENZO 
Specialista in Odontoiatria
Studio Odontoiatrico Lizzi
085 4222818 / 085 293171
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LA PARODONTITE: UNA INFIAMMAZIONE TROPPO SPESSO TRASCURATA
Cos’è la parodontite?
È l’infiammazione del parodonto: il supporto dei denti che mantiene le radici ancorate alle ossa mascellari. La parodontite e l’infezione che provoca la distruzione progressiva dell’osso alveolare, del legamento parodontale e la perdita dei denti.
Chi ne è affetto?
La parodontite è la prima causa di perdita dei denti nella popolazione adulta ed è quindi origine della perdita delle funzioni masticatorie e fonatorie. Provoca gravi disturbi alla vita di relazione e all’estetica del sorriso.
Da cosa è causata?
La parodontite è causata da un gruppo di batteri. L’infezione inizia con la penetrazione di questi batteri della placca dentale nello spazio tra la gengiva ed il dente. La risposta infiammatoria è caratterizzata da arrossamento e sanguinamento delle gengive, sintomi iniziali e spesso indolori della malattia. Questa infiammazione protegge dall’invasione dei batteri all’interno dei tessuti, ma se persiste causa la distruzione del parodonto provocando riassorbimento osseo, mobilità e perdita dei denti.
Esiste una suscettibilità individuale?
Lo sviluppo della parodontite è dovuto ad una ipersensibilità legata alla genetica e agli stili di vita: la malattia si sviluppa in forma grave nei soggetti geneticamente predisposti e tra gli stili di vita rivestono grande importanza il fumo e l’igiene orale. Lo stato di salute generale del soggetto può aumentare il rischio di sviluppo della malattia. Ad esempio, soggetti con diabete non ben controllato hanno un rischio tre volte superiore rispetto ai non diabetici.
Esiste una correlazione tra le malattie sistemiche e la parodontite?
Recentemente si è notato che la parodontite può provocare cambiamenti a livello dell’intero organismo.
In primo luogo si è notato che i batteri patogeni che la causano sono in grado di penetrare all’interno dei tessuti gengivali e da lì entrare nel circolo ematico. E’ noto che i batteri patogeni parodontali siano causa di gravi infezioni sistemiche e tali infezioni avvengono a seguito della diffusione dei batteri in organi lontani dalla cavità orale.
Studi epidemiologici sull’associazione tra parodontite e le malattie sistemiche hanno evidenziato che la parodontite è associata al rischio di: 1) malattie cardiovascolari ischemiche; 2) complicanze ostetriche -nascita di bambini prematuri e/o sottopeso; 3) controllo metabolico insufficiente del paziente diabetico non-insulino dipendente; 4) malattie polmonari.
Come viene curata?
Gli interventi variano, ovviamente, in relazione alla gravità del problema.
Quando il danno si limita alla semplice infiammazione superficiale della gengiva e/o la distruzione dei tessuti di supporto, la malattia è in fase iniziale ed è necessaria l’eliminazione dei depositi di batteri e del tartaro dalle tasche gengivali e il controllo della placca, cosicché le gengive si riattacchino naturalmente al dente.
Nei casi in cui la lesione è più profonda, può essere indicato il trattamento chirurgico che comprende interventi resettivi o rigenerativi.
Dott. Vincenzo Lizzi
Dott. Luigi Romano
Studio Odontoiatrico Lizzi
C.so Umberto I n°13/25 Pescara
Tel. 085/4222818 – 085/293171

 

Cos’è la parodontite?

È l’infiammazione del parodonto: il supporto dei denti che mantiene le radici ancorate alle ossa mascellari. La parodontite e l’infezione che provoca la distruzione progressiva dell’osso alveolare, del legamento parodontale e la perdita dei denti

Lizzi_-_Parodontite_copia_html_2992411 Chi ne è affetto?

La parodontite è la prima causa di perdita dei denti nella popolazione adulta ed è quindi origine della perdita delle funzioni masticatorie e fonatorie. Provoca gravi disturbi alla vita di relazione e all’estetica del sorriso.

 

Da cosa è causata?

La parodontite è causata da un gruppo di batteri. L’infezione inizia con la penetrazione di questi batteri della placca dentale nello spazio tra la gengiva ed il dente. La risposta infiammatoria è caratterizzata da arrossamento e sanguinamento delle gengive, sintomi iniziali e spesso indolori della malattia. Questa infiammazione protegge dall’invasione dei batteri all’interno dei tessuti, ma se persiste causa la distruzione del parodonto provocando riassorbimento osseo, mobilità e perdita dei denti.

 

Esiste una suscettibilità individuale?

Lo sviluppo della parodontite è dovuto ad una ipersensibilità legata alla genetica e agli stili di vita: la malattia si sviluppa in forma grave nei soggetti geneticamente predisposti e tra gli stili di vita rivestono grande importanza il fumo e l’igiene orale. Lo stato di salute generale del soggetto può aumentare il rischio di sviluppo della malattia. Ad esempio, soggetti con diabete non ben controllato hanno un rischio tre volte superiore rispetto ai non diabetici.

 

Esiste una correlazione tra le
malattie sistemiche e la parodontite?Lizzi_-_Parodontite_copia_html_7075593bLizzi_-_Parodontite_copia_html_7075593b

Recentemente si è notato che la parodontite può provocare cambiamenti a livello dell’intero organismo. 
In primo luogo si è notato che i batteri patogeni che la causano sono in grado di penetrare all’interno dei tessuti gengivali e da lì entrare nel circolo ematico.
È noto che i batteri patogeni parodontali siano causa di gravi infezioni sistemiche e tali infezioni avvengono a seguito della diffusione dei batteri in organi lontani dalla cavità orale. Studi epidemiologici sull’associazione tra parodontite e le malattie sistemiche hanno evidenziato che la parodontite è associata al rischio di:
1) malattie cardiovascolari ischemiche;
2) complicanze ostetriche -nascita di bambini prematuri e/o sottopeso;
3) controllo metabolico insufficiente del paziente
diabetico non-insulino dipendente
;
4) malattie polmonari.

 

Come viene curata?

Gli interventi variano, ovviamente, in relazione alla gravità del problema. Quando il danno si limita alla semplice infiammazione superficiale della gengiva e/o la distruzione dei tessuti di supporto, la malattia è in fase iniziale ed è necessaria l’eliminazione dei depositi di batteri e del tartaro dalle tasche gengivali e il controllo della placca, cosicché le gengive si riattacchino naturalmente al dente. Nei casi in cui la lesione è più profonda, può essere indicato il trattamento chirurgico che comprende interventi resettivi o rigenerativi.

 

 

 

Dott. Vincenzo Lizzi

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Last Updated on Friday, 11 November 2011 13:32