IL BRUXISMO PDF Print E-mail
Written by Dott.ssa Daniela Capogna   
Wednesday, 26 October 2011 14:55
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CHE COS’È
Il bruxismo consiste nell’abitudine di stringere, serrare o digrignare (sfregare) in modo violento e rumoroso i denti dell’arcata inferiore contro quelli dell’arcata superiore.
La ripetizione frequente di questi movimenti comporta tensione nei muscoli coinvolti nella masticazione e, nel lungo periodo, porta all’usura dei denti.
Quest'abitudine di chiudere le mascelle con forza e digrignare i denti avviene i modo involontario, generalmente viene considerato come una parafunzione, ovvero un movimento non finalizzato ad uno scopo.
È presente soprattutto durante il sonno, appunto in modo inconsapevole, nelle fasi di sonno leggero o di sonno REM e soprattutto nei periodi di maggiore stress o tensione. In alcuni casi più gravi può essere presente anche nelle ore diurne rendendo il suo trattamento più difficile.
La maggior parte delle persone non sono neanche consapevoli di queste abitudini, eppure possono causare danni notevoli a varie strutture dell’organismo. Le strutture coinvolte sono: i denti, il tessuto di supporto dei denti (l’osso dei mascellari e le gengive), i muscoli della masticazione e le articolazioni temporomandibolari (che mettono in connessione la mandibola con il cranio).
Il bruxismo è un fenomeno abbastanza diffuso presso la popolazione (5-20%) e generalmente non viene avvertito dalla persona interessata. Può colpire sia gli adulti sia i bambini, ma è più frequente tra 25 e 44 anni. Molte persone digrignano i denti occasionalmente; soltanto quando il comportamento è frequente può essere identificato come bruxismo.
Il digrignamento perdura per 5-10 secondi e, durante la notte, questo evento può ripetersi varie volte.
TERAPIE/CURE
Indipendentemente dalla causa del bruxismo ci sono dei sistemi che permettono di controllarlo e di evitare, o perlomeno ridurre, i danni che può causare alle varie strutture della bocca.
Al momento non esiste una terapia specifica per questa condizione. Ovviamente non è possibile controllare consciamente il bruxismo notturno, perché si verifica mentre dormiamo. Però è possibile utilizzare un “bite occlusale”, cioè un un morso in materiale gommoso che segue la forma dell’arcata dentale e interpone uno spessore morbido tra mascella e mandibola; è cioè un dispositivo rimovibile in resina trasparente che si aggancia solitamente ai denti superiori e che permette di ridurre gli effetti del bruxismo. Innanzitutto evita l’usura dentale e i danni ai denti, perché impedisce che i denti vengano in contatto, permettendo solo il contatto tra questi e il bite di resina.
Con il bite si può anche modificare la posizione della mandibola, se questa risulta alterata, migliorando l’attività dei muscoli, e i rapporti tra le strutture delle articolazioni temporomandibolari. Poiché il bruxismo può essere legato a diversi fattori scatenanti, il trattamento deve tenere conto delle possibili cause: nelle situazioni di ansia è consigliabile tentare di rimuovere lo stress, ricorrere a tecniche di rilassamento o intraprendere attività che permettano di scaricare le tensioni, come per esempio l’attività sportiva.

Dott.ssa Daniela Capogna 
Odontoiatra
Corso Trieste, 123, Roma
Tel. 06.8559187

CHE COS’È

bruxismoIl bruxismo consiste nell’abitudine di stringere, serrare o digrignare (sfregare) in modo violento e rumoroso i denti dell’arcata inferiore contro quelli dell’arcata superiore. 
La ripetizione frequente di questi movimenti comporta tensione nei muscoli coinvolti nella masticazione e, nel lungo periodo, porta all’usura dei denti. Quest'abitudine di chiudere le mascelle con forza e digrignare i denti avviene i modo involontario, generalmente viene considerato come una parafunzione, ovvero un movimento non finalizzato ad uno scopo. È presente soprattutto durante il sonno, appunto in modo inconsapevole, nelle fasi di sonno leggero o di sonno REM e soprattutto nei periodi di maggiore stress o tensione. In alcuni casi più gravi può essere presente anche nelle ore diurne rendendo il suo trattamento più difficile. 
La maggior parte delle persone non sono neanche consapevoli di queste abitudini, eppure possono causare danni notevoli a varie strutture dell’organismo. Le strutture coinvolte sono: i denti, il tessuto di supporto dei denti (l’osso dei mascellari e le gengive), i muscoli della masticazione e le articolazioni temporomandibolari (che mettono in connessione la mandibola con il cranio).
Il bruxismo è un fenomeno abbastanza diffuso presso la popolazione (5-20%) e generalmente non viene avvertito dalla persona interessata. Può colpire sia gli adulti sia i bambini, ma è più frequente tra 25 e 44 anni. Molte persone digrignano i denti occasionalmente; soltanto quando il comportamento è frequente può essere identificato come bruxismo. 
Il digrignamento perdura per 5-10 secondi e, durante la notte, questo evento può ripetersi varie volte.


Terapia/Cure

Indipendentemente dalla causa del bruxismo ci sono dei sistemi che permettono di controllarlo e di evitare, o perlomeno ridurre, i danni che può causare alle varie strutture della bocca. 
Al momento non esiste una terapia specifica per questa condizione. Ovviamente non è possibile controllare consciamente il bruxismo notturno, perché si verifica mentre dormiamo. Però è possibile utilizzare un “bite occlusale”, cioè un un morso in materiale gommoso che segue la forma dell’arcata dentale e interpone uno spessore morbido tra mascella e mandibola; è cioè un dispositivo rimovibile in resina trasparente che si aggancia solitamente ai denti superiori e che permette di ridurre gli effetti del bruxismo. Innanzitutto evita l’usura dentale e i danni ai denti, perché impedisce che i denti vengano in contatto, permettendo solo il contatto tra questi e il bite di resina. Con il bite si può anche modificare la posizione della mandibola, se questa risulta alterata, migliorando l’attività dei muscoli, e i rapporti tra le strutture delle articolazioni temporomandibolari. Poiché il bruxismo può essere legato a diversi fattori scatenanti, il trattamento deve tenere conto delle possibili cause: nelle situazioni di ansia è consigliabile tentare di rimuovere lo stress, ricorrere a tecniche di rilassamento o intraprendere attività che permettano di scaricare le tensioni, come per esempio l’attività sportiva.

 

 

 

 

 

Last Updated on Friday, 11 November 2011 12:09