CHERATOCONO: DIAGNOSI PRECOCE E TERAPIA PDF Print E-mail
Written by Dott. Cristian Pollio   
Monday, 28 November 2011 13:10
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Cheratocono: diagnosi precoce e terapia
Il cheratocono è una patologia oculare caratterizzata da un’anomala curvatura corneale tale da comportare un astigmatismo molto elevato solo parzialmente correggibile con le lenti e spesso progressivo.
Tale difetto spesso passa inosservato negli stadi iniziali e viene scambiato per un semplice astigmatismo, ma ciò che deve mettere in allarme l’oculista e ancor più il paziente è il fatto che l’astigmatismo aumenti di visita in visita con sempre maggior difficoltà a trovare la giusta correzione che soddisfi il paziente stesso. In tal caso si rende necessario l’esame tomografico corneale associato all’esame pachimetrico, esami che rispettivamente studiano la curvatura e lo spessore corneale e dai quali, se presente, emergerà un cheratocono.
Raramente tali esami potranno non essere sufficienti con il rischio di non diagnosticare un cheratocono: tale evenienza si verifica infatti in caso di cheratocono frustro posteriore in cui ad essere alterata non è la curvatura anteriore o globale della cornea, ma solo la sua superficie posteriore, condizione diagnosticabile solo con esame tomografico tipo ORBSCAN  o PENTACAM.
La diagnosi precoce quindi è fondamentale perchè diversamente dagli anni passati oggi è possibile curare il cheratocono con buona possibilità di evitare il trapianto di cornea, a patto e condizione che la cornea non presenti uno stadio troppo avanzato della patologia (stadio III e IV) associato ad una curvatura troppo accentuata ed ad una trasparenza della cornea stessa ormai compromessa.
Quando la diagnosi qiundi è precoce il paziente ha fondamentalmente due possibilità terapeutiche per curare il cheratocono: il trattamento laser cross-linking e gli anelli intrastromali (INTACS).
Il cross-linking consiste nell’applicare un collirio sulla superficie corneale a base di riboflavina, sostanza che poi irraggiata da un laser, attiva un rimodellamento tissutale della cornea, tale da renderla più rigida e qiundi stabile bloccando il progressivo sfiancamento a cui altrimenti sarebbe andata incontro.
A differenza di suddetta tecnica che blocca l’avanzata del cheratocono senza migliorare l’acuità visiva,  l’applicazione di anelli intrastromali (INTACS) associata sempre a cross-linking da la possibilità di migliorare la visita, modificando integralmente la curvatura corneale in quanto il loro posizionamento in prossimità del limbus ( punto di passaggio tra la sclera e la cornea) comporta una controspinta che antagonizza la tendenza della cornea a sfiancarsi anteriormente con il risultato di ridurre fortemente i valori dell’astigmatismo.
Qualora invece la diagnosi dovesse essere tardiva non resta che intervenire con il trapianto corneale che differentemente dagli anni 80-90 dove si necessitava di anestesia generale e svariati giorni di ricovero oggi si utilizza un’anestesia loco-regionale (peribulbare) con assenza di ricovero e dimissione in giornata. Le suture inoltre costituiscono un altro punto cruciale in quanto la doppia filza con tecnica antitorsionale ha migliorato di molto il problema di antipatici astigmatismiCheratocono: diagnosi precoce e terapia

cheratocono_06Il cheratocono è una patologia oculare caratterizzata da un’anomala curvatura corneale tale da comportare un astigmatismo molto elevato solo parzialmente correggibile con le lenti e spesso progressivo.
Tale difetto spesso passa inosservato negli stadi iniziali e viene scambiato per un semplice astigmatismo, ma ciò che deve mettere in allarme l’oculista e ancor più il paziente è il fatto che l’astigmatismo aumenti di visita in visita con sempre maggior difficoltà a trovare la giusta correzione che soddisfi il paziente stesso. In tal caso si rende necessario l’esame tomografico corneale associato all’esame pachimetrico, esami che rispettivamente studiano la curvatura e lo spessore corneale e dai quali, se presente, emergerà un cheratocono.
Raramente tali esami potranno non essere sufficienti con il rischio di non diagnosticare un cheratocono: tale evenienza si verifica infatti in caso di cheratocono frustro posteriore in cui ad essere alterata non è la curvatura anteriore o globale della cornea, ma solo la sua superficie posteriore, condizione diagnosticabile solo con esame tomografico tipo ORBSCAN  o PENTACAM.
La diagnosi precoce quindi è fondamentale perchè diversamente dagli anni passati oggi è possibile curare il cheratocono con buona possibilità di evitare il trapianto di cornea, a patto e condizione che la cornea non presenti uno stadio troppo avanzato della patologia (stadio III e IV) associato ad una curvatura troppo accentuata ed ad una trasparenza della cornea stessa ormai compromessa.
Quando la diagnosi qiundi è precoce il paziente ha fondamentalmente due possibilità terapeutiche per curare il cheratocono: il trattamento laser cross-linking e gli anelli intrastromali (INTACS).
Il cross-linking consiste nell’applicare un collirio sulla superficie corneale a base di riboflavina, sostanza che poi irraggiata da un laser, attiva un rimodellamento tissutale della cornea, tale da renderla più rigida e qiundi stabile bloccando il progressivo sfiancamento a cui altrimenti sarebbe andata incontro.
A differenza di suddetta tecnica che blocca l’avanzata del cheratocono senza migliorare l’acuità visiva,  l’applicazione di anelli intrastromali (INTACS) associata sempre a cross-linking da la possibilità di migliorare la visita, modificando integralmente la curvatura corneale in quanto il loro posizionamento in prossimità del limbus ( punto di passaggio tra la sclera e la cornea) comporta una controspinta che antagonizza la tendenza della cornea a sfiancarsi anteriormente con il risultato di ridurre fortemente i valori dell’astigmatismo.
Qualora invece la diagnosi dovesse essere tardiva non resta che intervenire con il trapianto corneale che differentemente dagli anni 80-90 dove si necessitava di anestesia generale e svariati giorni di ricovero oggi si utilizza un’anestesia loco-regionale (peribulbare) con assenza di ricovero e dimissione in giornata. Le suture inoltre costituiscono un altro punto cruciale in quanto la doppia filza con tecnica antitorsionale ha migliorato di molto il problema di antipatici astigmatismi


 

Last Updated on Monday, 05 December 2011 13:16