LE UOVA: I LUOGHI COMUNI DA BOCCIARE PDF Print E-mail
Written by Dott.ssa Concetta Ferretti   
Friday, 25 November 2011 15:15
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Dott.ssa Concetta Ferretti 
Nutrizionista
Tel. 33947003016

Gli incontri con il nutrizionista non sono solo un’occasione per gestire il peso, ma possono rappresentare delle occasioni per apprendere preziose nozioni sui cibi. Specie perché attorno ad alcuni alimenti aleggiano convinzioni sbagliate. Le uova ne sono un esempio.
E’ credenza diffusa che aumentino il colesterolo, che siano di  difficile digeribilità e che facciano male al fegato. In realtà:
1) il colesterolo contenuto in un tuorlo d’uovo è pari a circa 185 mg, un dato non allarmante se si pensa che la quantità giornaliera raccomandata è di 300 mg.
2) La loro digestione invece avviene  in circa due ore, contro le tre richieste per la carne.
Inoltre, non sono le uova ad essere dannose per il fegato, quanto i grassi che vengono aggiunti alla loro preparazione.
Le uova, anzi, stimolando la contrazione della cistifellea, prevengono la formazione dei calcoli e facilitano i processi digestivi.
Invece pochi sanno che le uova sono ricche di ferro e di vitamina D (importante per la salute delle ossa)  e di grassi buoni che favoriscono memoria e concentrazione.
Inoltre contengono una buona quantità di colina, una sostanza che ha un duplice effetto:
1) previene l’accumulo di grassi nel fegato
2) “scioglie” i grassi che circolano nel sangue prevenendo le patologie cardio-vascolari.
Attenzione però! Questo non è un invito ad un loro consumo esagerato. Per beneficiare delle loro proprietà è sufficiente consumarne un paio la settimana, anche per chi soffre di ipercolesterolemia.
eggGli incontri con il nutrizionista non sono solo un’occasione per gestire il peso, ma possono rappresentare delle occasioni per apprendere preziose nozioni sui cibi. Specie perché attorno ad alcuni alimenti aleggiano convinzioni sbagliate. Le uova ne sono un esempio.
E’ credenza diffusa che aumentino il colesterolo, che siano di  difficile digeribilità e che facciano male al fegato. In realtà:
  • il colesterolo contenuto in un tuorlo d’uovo è pari a circa 185 mg, un dato non allarmante se si pensa che la quantità giornaliera raccomandata è di 300 mg.
  • La loro digestione invece avviene  in circa due ore, contro le tre richieste per la carne.
Inoltre, non sono le uova ad essere dannose per il fegato, quanto i grassi che vengono aggiunti alla loro preparazione.
Le uova, anzi, stimolando la contrazione della cistifellea, prevengono la formazione dei calcoli e facilitano i processi digestivi.
Invece pochi sanno che le uova sono ricche di ferro e di vitamina D (importante per la salute delle ossa)  e di grassi buoni che favoriscono memoria e concentrazione.
Inoltre contengono una buona quantità di colina, una sostanza che ha un duplice effetto:
  • previene l’accumulo di grassi nel fegato
  • “scioglie” i grassi che circolano nel sangue prevenendo le patologie cardio-vascolari.
Attenzione però! Questo non è un invito ad un loro consumo esagerato. Per beneficiare delle loro proprietà è sufficiente consumarne un paio la settimana, anche per chi soffre di ipercolesterolemia.

 

Last Updated on Monday, 05 December 2011 12:51