ETICHETTE INGANNEVOLI: IL CHITOSANO NON FA DIMAGRIRE PDF Print E-mail
Written by Dott.ssa Concetta Ferretti   
Tuesday, 08 November 2011 11:29
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L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) si è di recente pronunciata sulla veridicità delle dichiarazioni delle etichette alimentari, bocciando ben l’80% delle diciture. Le motivazioni? Slogan troppo generici e mancanza di studi sull’uomo.
Tra le indicazioni approvate c’è il ruolo delle fibre nel controllo del colesterolo e quello di orzo e avena nel limitare l’aumento della glicemia dopo i pasti, confermando il ruolo di questi cereali nella gestione del peso e delle malattie correlate ad un suo aumento (soprattutto il diabete).
Smentiti invece i ruoli degli integratori a base di carnitina e chitosano.
La carnitina, una sostanza cara soprattutto agli sportivi, è stata bocciata poiché in realtà non aiuta un veloce recupero dalla fatica muscolare dopo l’esercizio fisico, non contribuisce a riparare il tessuto muscolare scheletrico e non aumenta la resistenza alla fatica.
Per quanto riguarda il chitosano, impiegato in molti integratori per il dimagrimento, è stato smentito il suo ruolo nella riduzione del peso corporeo. Non c’è infatti nessun fondamento scientifico che lega questa sostanza a un ridotto assorbimento dei grassi alimentari, poiché gli studi sull’uomo provano che la sua assunzione non provoca modifiche del peso nei soggetti analizzati.
Sempre secondo l’EFSA viene invece confermato il ruolo del chitosano nel tenere sotto controllo il colesterolo “cattivo”, a  patto però che se ne consumino 3 grammi al giorno.
Fonte: www.ilfattoalimentare.it

 

dimagrireL’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) si è di recente pronunciata sulla veridicità delle dichiarazioni delle etichette alimentari, bocciando ben l’80% delle diciture. Le motivazioni? Slogan troppo generici e mancanza di studi sull’uomo. Tra le indicazioni approvate c’è il ruolo delle fibre nel controllo del colesterolo e quello di orzo e avena nel limitare l’aumento della glicemia dopo i pasti, confermando il ruolo di questi cereali nella gestione del peso e delle malattie correlate ad un suo aumento (soprattutto il diabete). Smentiti invece i ruoli degli integratori a base di carnitina e chitosano. La carnitina, una sostanza cara soprattutto agli sportivi, è stata bocciata poiché in realtà non aiuta un veloce recupero dalla fatica muscolare dopo l’esercizio fisico, non contribuisce a riparare il tessuto muscolare scheletrico e non aumenta la resistenza alla fatica. Per quanto riguarda il chitosano, impiegato in molti integratori per il dimagrimento, è stato smentito il suo ruolo nella riduzione del peso corporeo. Non c’è infatti nessun fondamento scientifico che lega questa sostanza a un ridotto assorbimento dei grassi alimentari, poiché gli studi sull’uomo provano che la sua assunzione non provoca modifiche del peso nei soggetti analizzati. Sempre secondo l’EFSA viene invece confermato il ruolo del chitosano nel tenere sotto controllo il colesterolo “cattivo”, a  patto però che se ne consumino 3 grammi al giorno.


Fonte: www.ilfattoalimentare.it

 

 


Last Updated on Tuesday, 08 November 2011 12:00