Umberto I- Convegno: “Neuroscienze dello Sviluppo e ritardo mentale” esperti europei a confronto. PDF Print E-mail
Written by Roberta Armentano   
Thursday, 28 January 2010 18:53
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Dal 29 al 30 Gennaio 2010, avrà luogo il Convegno Nazionale dal titolo “Neuroscienze dello Sviluppo e Ritardo Mentale”, che avrà luogo presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche, Psichiatriche e Riabilitative dell’Età Evolutiva del Policlinico Umberto I di Roma, Aula Magna, Via dei Sabelli 108, dalle ore 09.00 alle ore 18.00.

Il convegno Neuroscienze dello sviluppo e ritardo mentale mette a confronto ricercatori di base e ricercatori clinici , italiani e stranieri, e si propone di presentare alcune delle ricerche più recenti sulle basi molecolari e genetiche e sui diversi aspetti clinici di questa patologia. L'obiettivo è di evidenziare quanto il percorso verso la condizione del Ritardo Mentale sia complesso e ancora non del tutto chiaro nella sua evoluzione clinica; quanto sotto questa definizione omnicomprensiva e, per certi aspetti obsoleta, la diagnosi sia condizione marcatamente diversa per fenotipo clinico, traiettorie di sviluppo, meccanismi genetici e suscettibilità ai fattori ambientali.

La qualità di vita di un paziente con ritardo mentale dipende da condizioni strettamente mediche e dalla sua costruttiva interazione con l’insieme delle dimensioni di cui si circonda.

Il Ritardo Mentale  appartiene alle disabilità dello sviluppo neurologico e interessa l’1-3% della popolazione. Si manifesta in momenti diversi dell'età evolutiva, ma sempre, comunque, nell'ambito del processo di sviluppo cerebrale. Le cause di questi disturbi  risiedono in alterazioni del sistema nervoso centrale, e dipendono da fattori genetici, prenatali, perinatali, metabolici e altro.
Sono stati identificati più di 280 geni nell’eziologia del Ritardo Mentale: notevolmente diversi, però, sono i meccanismi mediante i quali tali geni, e il loro dis-funzionamento, agiscono sullo sviluppo cerebrale. Questo testimonia la complessità dell’origine di questi disturbi e richiede, sia a livello clinico, che a livello della ricerca di base, contributi ed interrelazioni tra neurologi dello sviluppo, neurobiologi, psichiatri dell’infanzia e dell’adolescenza, genetisti, pediatri, neuropsicologi.


Fonte: Ufficio Stampa e Comunicazione Policlinico Umberto I

Last Updated on Wednesday, 16 February 2011 12:06