L'ipertensione arteriosa PDF Print E-mail
Written by Prof. Claudio Di Veroli   
Thursday, 09 June 2011 10:33
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L’ipertensione arteriosa spesso si accompagna ad alterazioni metaboliche (diabete mellito, aumento della colesterolemia e/o della trigliceridemia, incremento dell’uricemia ecc.) e viceversa, queste molte volte coesistono con uno stato ipertensivo. Tale quadro clinico, infatti, può iniziare ora con i valori pressori elevati, ora con il diabete, ora con una delle alterazioni lipidiche, per poi lentamente ed in modo apparentemente casuale presentarsi insieme. Ciò implica per l’organismo profonde modificazioni di tipo aterosclerotico con conseguenti gravi complicanze d’organo, come quelle:

ü  Cerebrali: T.I.A., ictus (emorragie e trombosi), declino cognitivo e demenza;

ü  Retiniche: trombosi, essudati ed emorragie;

ü  Cardiache: ipertrofia del ventricolo sinistro, aritmie (extrasistoli e fibrillazione), ischemia del miocardio (angina pectoris ed infarto) e scompenso o insufficienza;

ü  Renali: progressiva riduzione della funzionalità (insufficienza renale cronica) che lentamente conduce alla terapia sostitutiva (dialisi e/o trapianto);

ü  Arteriose: aneurismi che possono colpire gran parte del sistema arterioso e placche più o meno ostruenti a livello delle carotidi, dell’aorta e sue diramazioni e dell’asse iliaco-femorale. Le placche, quando ostruiscono un flusso arterioso oltre il 70%, devono essere rimosse con tecnica chirurgica.

 

Se la prevalenza del disturbo è metabolico, come nel diabete mellito dell’adulto, il quadro clinico può iniziare con la semplice alterazione della glicemia oppure con lesioni di uno o più organi (reni, cuore, cervello ecc.). Sfortunatamente circa 20-25 anni prima che si manifesti la malattia diabetica, l’ormone insulina, che in condizioni normali permette al glucosio di entrare nelle diverse cellule dei tessuti del nostro organismo, è aumentato nel sangue favorendo alterazioni importanti con la tipica caratteristica di non far avvertire sintomi.

Si tratta comunque di soggetti facilmente identificabili, perché tendono a mangiare molto e “male”. Presentano aumento della glicemia, ma spesso anche ipertensione arteriosa, eccesso di peso, iperuricemia ed uno specifico e grave profilo lipidico definito aterogeno, cioè con un’importante predisposizione verso la malattia aterosclerotica, (aumento della colesterolemia LDL, riduzione della colesterolemia HDL ed incremento della trigliceridemia).

Tutti questi soggetti, con ipertensione e/o con alterazioni metaboliche, possono presentare precocemente quei danni d’organo prima riportati, in particolare ricordiamo le profonde alterazioni renali, documentabili già da molto tempo per la perdita urinaria di proteine (microalbuminuria). Queste condizioni infatti predispongono in modo lento e silenzioso alla progressiva riduzione della funzione renale, che se non rallentata da  un’opportuna terapia, necessita per la sopravvivenza di un trattamento sostitutivo (dialisi e/o trapianto).

Le alterazioni più frequenti e predisponenti le malattie cardiovascolari dopo il periodo adolescenziale sono sicuramente l’ipertensione arteriosa ed il diabete mellito, che interessano circa l’80% delle persone che iniziano la dialisi o che hanno uno scompenso cardiaco o dei problemi cerebrali, seguiti dalle modificazioni patologiche del metabolismo della colesterolemia. Questi fattori, come già ricordato, predispongono in modo silenzioso alle malattie cardiovascolari (fattori di rischio cardiovascolare) e spesso, abbiamo visto, si presentono insieme determinando un significativo potenziamento dell’effetto lesivo a livello renale e a livello di altri organi ed apparati dell’organismo (cuore, cervello, retina ecc.). Per tali motivi vengono chiamati i killer silenziosi.

Un’attenta e precoce valutazione diagnostico-terapeutica del quadro clinico assicura eccellenti risultati verificabili in un futuro anche non lontano. Ad esempio, è importante distinguere il tipo di ipertensione. Il comportamento terapeutico è diverso, infatti, se si tratta di una forma secondaria (nel 10-15% dei casi circa), cioè sintomo di una malattia, oppure se è una forma primitiva o essenziale, cioè senza una causa apparente, che non manifesta disturbi (nell’85-90% dei casi circa). In questi casi la diagnosi precoce di una malattia può concorrere ad ottenere una completa guarigione, senza che si siano stabilite lesioni importanti a livello degli organi ed apparati dell’organismo. Nella maggioranza dei casi però un sapiente utilizzo degli ausili igienico-dietetici e di quelli farmacologici riduce e normalizza i valori pressori elevati e le associate ed importanti alterazioni metaboliche. Tale comportamento terapeutico generalmente migliora i danni più o meno evidenti già presenti e nel contempo permette di non favorirne altri.

Questo è quanto ci insegnano gli studi clinici più accreditati, i recenti protocolli terapeutici e le logiche proposte dalle Linee Guida internazionali.

Il “Centro dell’Ipertensione Arteriosa e delle Malattie Metaboliche e Renali” è ubicato attualmente nella “Casa di Cura San Domenico”. Il “Centro” con i suoi medici da molti anni si è interessato (documentato da oltre 34.000 cartelle cliniche) e continua ad occuparsi di questo settore della Medicina Interna, cioè della diagnosi e della cura dei fattori di rischio cardiovascolare e della prevenzione e della terapia delle patologie d’organo. Da un anno circa detto “Centro” sta nella “Casa di Cura San Domenico” ove, in un ambiente confortevole, continua a porsi all’avanguardia nel curare in ambulatorio tali non rare condizioni patologiche (colpiscono circa il 55% della popolazione). La terapia, ovviamente, una volta regolata dovrà essere effettuata e continuata in maniera scrupolosa, con possibili aggiustamenti legati ai risultati di periodici controlli medici, di laboratorio e strumentali.

 

Ipertensione – Diabete – Aumento del Colesterolo - Nefrologia Prof. Claudio Di Veroli

 

Prof. Claudio Di Veroli – Specialista Nefrologo e cultore di Ipertensione Arteriosa

Responsabile del “Centro dell’Ipertensione Arteriosa e delle Malattie Metaboliche e Renali”

Casa di Cura “San Domenico” Roma - Piazza Sassari, 5 – Tel. 06/442.30.851