LA PRESSIONE ARTERIOSA È UN MECCANISMO PDF Print E-mail
Written by Prof. Claudio Di Veroli   
Thursday, 24 November 2011 12:59
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Prof. Claudio Di Veroli
Specialista Nefrologo ed Esperto di Ipertensione Arteriosa
Casa di Cura “San Domenico” - Roma
Piazza Sassari, 5
Tel. 06 442.30.851

 

 

Prof. Claudio Di Veroli 
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2° Parte: dalla pressione arteriosa all'ipertensione


cardiologiaIl ventricolo sinistro, abbiamo visto, quando si contrae trasmette al sangue una “spinta in avanti”, che diminuisce man mano che si allontana dal cuore. Il sangue in questo suo percorso esercita sulla parete delle arterie una certa tensione che viene chiamata pressione arteriosa. L’unità di misura che valuta tale pressione sono i millimetri di mercurio (mmHg).

Di seguito sono riportate alcune definizioni necessarie per comprendere il concetto di pressione arteriosa:

  • La Frequenza Cardiaca - Rappresenta i battiti (contrazioni cardiache o sistoli) che vengono misurati in un minuto primo. Il sistema nervoso autonomo (il simpatico li accelera, il vago li riduce) regola questa attività. Normalmente la frequenza viene calcolata auscultandola con il fonendoscopio nell’aia cardiaca oppure, in modo meno esatto, percependo i battiti dall’arteria di un polso.
  • La Gittata Sistolica - Esprime l’entità di sangue espulsa nell’aorta ad ogni battito cardiaco. Dipende essenzialmente dal pre-carico (sangue che ritorna al cuore), dell'inotropismo (forza contrattile del muscolo cardiaco o miocardio) e dalle resistenze periferiche (resistenze del sistema arterioso che devono essere vinte per far uscire il sangue dal ventricolo sinistro).
  • La Portata Cardiaca - Quantità di sangue che viene espulsa dal ventricolo sinistro e fatta entrare dal cuore nell'aorta in un minuto primo (portata cardiaca). Si tratta del volume di sangue espresso da ogni pulsazione (gittata sistolica), che viene moltiplicato per il numero di pulsazioni in un minuto primo (frequenza cardiaca).

La PRESSIONE ARTERIOSA (PA) è la risultante di più componenti, ovvero della Portata Cardiaca (PC) e delle Resistenze Periferiche (RP) e può essere sintetizzata con la formula: PA = PC x RP. La pressione arteriosa, in altre parole, viene regolata dalla forza contrattile del ventricolo sinistro, dalla quantità di sangue in circolo e dalle resistenze periferiche. L'incremento cronico di una o più di queste componenti determina un aumento stabile della pressione arteriosa ovvero della tensione parietale, cioè lo stato di IPERTENSIONE ARTERIOSA.


Alcune definizioni completano quanto riportato
:

  • Pressione arteriosa sistolica (PAS) o massima - Costituisce il valore della massima pressione nell’albero arterioso durante la contrazione cardiaca ed esprime la forza contrattile del muscolo cardiaco (sistole).
  • Pressione arteriosa diastolica (PAD) o minima - È il valore della minima pressione del sangue dentro le arterie quando il muscolo cardiaco si rilascia (diastole) ed esprime l’entità di resistenza modulata dalla dinamicità del sistema arterioso.
  • Pressione arteriosa differenziale Rappresenta la pressione che espande l'aorta e ne traduce lo stato di rigidità (più l’arteria è elastica, maggiore è la pressione sistolica ammortizzata!). Per comodità tale pressione viene calcolata, pur essendo considerato un parametro surrogato, sottraendo la pressione diastolica da quella sistolica (PAS-PAD).




 

 

Last Updated on Monday, 05 December 2011 12:35