VERSO L’ORGASMO ATTRAVERSO VIE NEUROFISIOLOGICHE PDF Print E-mail
Friday, 10 June 2011 09:27
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L’accesso al piacere per la donna passa attraverso il clitoride e la vagina.

Nell’accezione comune, il termine “orgasmo” (dal greco orgasmós derivato di orgáo che significa “essere in preda al desiderio” e da orgx ovvero “sentimento, passione”) vuole sintetizzare quella serie di eventi psiconeuroendocrini che occorrono all’acme della fase eccitatoria sessuale.

Nelle donne la sensazione di eccitazione sessuale deriverebbe più dall’elaborazione cognitiva di uno stimolo vissuto come piacevole, piuttosto che esclusivamente da un feedback vaso congestizio periferico. Infatti la consapevolezza diretta delle donne riguardo la propria congestione genitale è sovente minima.

Per questo motivo nella donna a differenza di quanto avviene nell’uomo, la mancanza di soddisfazione sessuale può coesistere con il raggiungimento dell’orgasmo, e viceversa. Nelle donne la motivazione sessuale va oltre il desiderio sessuale (che si traduce in impulso sessuale innato, nei pensieri e nelle fantasie), avendo rilevanza la componente affettivo-emozionale e il bisogno di intimità.

Tra i vari sistemi sensitivi che, direttamente o indirettamente, sono in grado di attivare la fase eccitatoria e di farla progredire fino all’orgasmo, un ruolo molto rilevante è occupato dal sistema somatosensitivo e dalla via sensitiva viscerale. La via afferente somatosensitiva convoglia nel nervo pudendo gli stimoli termici, tattili, pressori, vibratori e algici che originano dai genitali esterni e dall’area perigenitale.

A livello vaginale, l’innervazione sensitiva è più rappresentata nelle aree distali e nella parete anteriore rispetto alla porzione prossimale e alla parete posteriore. È tuttavia il clitoride l’organo genitale femminile ove è più rappresentato il sistema somatosensitivo.

La via sensitiva viscerale convoglia attraverso i nervi ipogastrici e i nervi pelvici, informazioni generatesi dall’utero e dalla vagina. I nervi pelvici e i nervi ipogastrici sono anche percorsi dalla via riflessa sensitiva che veicola i segnali che si ingenerano per stimolazione del punto Gräfenberg dal nome del ginecologo tedesco che per primo lo descrisse. È un punto particolarmente sensibile della vagina a causa della presenza in questa zona di una forte concentrazione di terminazioni nervose, più comunemente chiamato Punto G da Perry e Whipple e ubicato nella parete anteriore della vagina, a circa cinque cm più addentro del suo ingresso; tale via può rappresentare un’alternativa alla via riflessa sensitiva del nervo pudendo attivata dalla stimolazione clitoridea. Essa è di difficile palpazione in condizioni basali, mentre è apprezzabile come rigonfiamento durante la fase eccitatoria genitale. Il punto G è un’area sensitiva che, se stimolata, può produrre una varietà di sensazioni iniziali quali disagio, stimolo menzionale o piacere. Una sua stimolazione reiterata, se adeguata, può essere soggettivamente gradita e può indurre l’orgasmo nel 30% delle donne. Ecco perché le vie dell’orgasmo nella donna sono due: il clitoride e la vagina.