| Tv e disabilità: la tetra paresi spastica |
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| Monday, 29 November 2010 17:50 |
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There are no translations available. In questo mese si è sentito spesso parlare della nuova trasmissione di Rai Tre, “Vieni via con me”, condotta da Fabio Fazio e Roberto Saviano. Questo programma ha fatto molto parlare di sè, prima ancora di partire, a causa delle polemiche sollevate dalla stessa Rai. Successivamente ha suscitato risentimenti e polemiche anche nel mondo della politica, a causa di argomenti “scottanti” trattati in trasmissione, come la mafia. Al di là delle polemiche e della politica, però, “Vieni via con me” tratta anche di temi molto delicati e attuali, come la sanità, la sicurezza sul lavoro, l’eutanasia, e lo fa avvalendasi dell’aiuto di persone che hanno avuto esperienza diretta del problema di cui si parla. Un esempio viene proprio dalla puntata del 22 Novembre, in cui si è parlato di disabiltà grazie all’intervento del comico David Anzalone a cui è stata diagnosticata una tetra paresi spastica alla tenera età di nove anni, ovvero un deficit muscolare dei quattro arti che gli provoca problemi di deambulazione e difficoltà di articolazione della parola. Durante la trasmissione, il comico, ha letto ironicamente il suo “elenco delle opportunità che si hanno nell’essere handicappati“. Un monologo divertente, con cui è riuscito a sdrammatizzare la difficile condizione in cui si trova, e in cui si trovano tanti altri disabili, soprattutto bambini. Infatti, la tetra paresi spastica è una malattia neurologica che si sviluppa in seguito ad anomalie nella fase prenatale, e i primi sintomi cominciano a manifestarsi solo verso i cinque anni. Purtroppo ancora non esistono tecnologie tali da individuare questa malattia in fase prenatale e, anche per quanto riguarda la terapia, la ricerca ha fatto piccoli passi, ma comunque importanti al fine di ridurre i danni causati a livello cerebale. Il problema più grande legato alla possibilità di offrire un’adeguata terapia è relativo ai costi, davvero proibitivi, che devono essere sostenuti per reperire le medicine necessarie. Il prezzo elevato è determinato dal fatto che la terapia consiste nella somministrazione di cellule staminali, e altri fattori stimolanti la crescita del tessuto nervoso, che sono difficilmente reperibili. Lo scenario complessivo non è dei migliori, ma a dare speranza a tutte le persone e le famiglie costrette a combattere contro questo male è il lavoro svolto dall’equipe del prof. Davide Vannoni, fondatore della onlus Stamina Foundation, che sostiene la ricerca sul trapianto di cellule staminali e diffonde in Italia la cultura della medicina rigenerativa. Ci auguriamo che lo studio e la ricerca contribuiscano a dare nuova speranza a tutti coloro che lottano per avere ciò che di diritto gli spetta, una vita indipendente. |
| Last Updated on Wednesday, 16 February 2011 12:17 |
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