EPILAZIONE CON LUCE PULSATA PDF Print E-mail
Written by Dott.sa Dragani Vittoria   
Wednesday, 26 October 2011 15:33
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Epilazione con luce pulsata


Dott.ssa Dragani Vittoria
Esperta in medicina esteticavia
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Ormai da secoli, in gran parte del mondo, milioni di uomini e donne considerano i loro peli indesiderabili per ragioni estetiche. 
I metodi tradizionali di epilazione sono rappresentati da ceretta, rasoio, crema depilatoria, pinzette e epilatori elettrici.
T
utte queste tecniche sono accomunate dalla temporaneità dei risultati ottenuti, i peli ricrescono infatti nel giro di due, quattro settimane. I pazienti richiedono  che il trattamento di epilazione abbia i requisiti di efficacia, rapidità, lunga durata e sicurezza.
Negli ultimi anni si sono sempre più affermati sistemi di epilazione a lunga durata costituiti da:

- ago o elettrolisi: si ottengono buoni risultati ma, per contro, richiede lunghi tempi di trattamento (numerose sedute e tecnica pelo per pelo); il trattamento  è doloroso,  c’è il rischio di causare cicatrici perifollicollari e i risultati sono operatore dipendenti.

- laser medicali: si ottengono risultati valutati tra il medio e l’eccellente, a seconda della zona trattata, dell’esperienza dell’operatore e soprattutto della natura della pelosità del paziente.

- luce pulsata: si ottengono risultati comparabili a quelli ottenuti con i laser.

Il pelo è una struttura cheratinizzata prodotta dall’epidermide che svolge funzioni di protezione termica e meccanica. Il numero dei follicoli piliferi nel corpo è determinato, in modo definitivo, durante la vita embrionale. Si distinguono tre diversi tipi di peli che si succedono durante la vita dell’essere umano:

la peluria o lunugine: fine, incolore o poco colorata

il pelo intermedio: ha una colorazione “media” rispetto alla maggior parte degli altri peli

il pelo terminale: lungo spesso e pigmentato, pungente

La lunugine si può trasformare in pelo intermedio prima e pelo terminale poi, solo sotto l’azione degli ormoni androgeni.

Il pelo ha un'esistenza effimera, passa attraverso un periodo di crescita cui segue uno di riposo, si parla di ciclo pilare che si divide in tre fasi:

1- fase anagen  o  fase di crescita

2- fase catagen ovvero una fase di regressione che ha una durata di circa 2-3 settimane

3- fase telogen o di riposo, ha una durata variabile che dipende dal sito anatomico e da fattori interni ed esterni

La durata del ciclo pilare, così come la percentuale dei peli in fase anagen e quelli in fase telogen  in un dato momento sono variabili secondo l’area anatomica considerata. Alla base di un follicolo pilifiro ne esistono, di solito, altri due non attivi. Nell’uomo i follicoli non sono in generale sincronizzati, quindi non si avranno mai tutti i follicoli di una stessa area contemporaneamente in fase anagen. Per questo è necessario ripetere più volte il trattamento di epilazione: per ogni seduta si vanno a colpire i peli che si trovano in quel momento in fase anagen.

La luce pulsata (IPL) nasce alla fine degli anni ’90, pur non essendo propriamente un laser, ed ha le stesse indicazioni dei principali laser dermatologici. Di fatti trova largo impiego in campi che vanno dal trattamento delle lesioni vascolari cutanee, ai disturbi della pigmentazione, fino al trattamento dell’irsutismo ed ipertricosi. La luce pulsata è un’onda elettromagnetica, policromatica, con uno spettro di emissione che va dall’ultravioletto all’infrarosso. La possibilità di applicare filtri con diverse lunghezze d’onda permette di trattare i vari fototipi cutanei. 
L’assorbimento di energia luminosa genera calore su bersagli specifici (definiti cromofori) che nel caso dell’epilazione sono rappresentati dai follicoli piliferi. La luce viene assorbita dalla melanina contenuta nel pelo che funziona da intermediario per trasmettere il calore (e quindi il danno) all’intero follicolo. L’epilazione con luce pulsata permette di ridurre, in modo significativo e soddisfacente, il numero dei peli per un tempo pari almeno due volte la fase anagen della zona considerata. I risultati che si ottengono sono in funzione del colore e del diametro del pelo. Prima di sottoporsi a trattamenti con una luce pulsata è indispensabile effettuare un’accurata visita medica per valutare il tipo di carnagione e le eventuali controindicazioni al trattamento; solo dopo sarà possibile stabilire se il paziente potrà essere sottoposto ad un ciclo di trattamenti.
Durante il trattamento la sensazione di fastidio/dolore dipende dalla sensibilità individuale, zona del corpo trattata, dalla pigmentazione della pelle, dalla densità dei peli e dalla fluenza utilizzata. Al termine del trattamento può comparire un leggero eritema diffuso in corrispondenza di ogni orifizio pilare. Vengono  applicati degli impacchi freddi ed una crema lenitiva idratante. La durata del trattamento varia in relazione all’estensione dell’area da trattare. Durante i 15-20 gg successivi sarà possibile vedere l’espulsione dei peli. L’intervallo tra due sedute è di circa 4/6 settimane. Risulta piuttosto difficile affermare preventivamente in modo preciso quanti trattamenti  saranno necessari; in media 6/8 trattamenti. Potranno essere necessari dei trattamenti di mantenimento in funzione della pelosità e delle esigenze del paziente. 
È di fondamentale importanza la non esposizione alla luce solare e/o a lampade UVA durante il periodo di trattamento e l’utilizzo di filtri solari sono indispensabili prima dell’esposizione della zona trattata ai raggi solari al fine di evitare iperpigmentazioni. Questa luce pulsata estremamente efficace e versatile nell’epilazione, offre massima sicurezza e confort per il paziente grazie all’onda raffreddata e alla emissione di impulsi specifici.
Il vantaggio della tecnica luce pulsata è senz’altro legato all’esiguità degli effetti collaterali,  con massimo confort per il paziente e con una minore compromissione della vita sociale inoltre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Last Updated on Friday, 11 November 2011 12:33