IPERTRICOSI E IRSUTISMO: DIFFERENZE CLINICHE E TERAPEUTICHE PDF Print E-mail
Written by Dott. Antonio Stamegna   
Saturday, 11 June 2011 10:24
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L’endocrinologia estetica considera gli inestetismi come conseguenza di un disordine endocrino. L’aumento e la diversa distribuzione dei peli, rappresentano un chiaro esempio di modificazione esteriore sulla base di una o più problematiche ormonali. Se i peli aumentano dove sono comunemente presenti si parla di ipertricosi (basette, baffetti, avambraccia, gambe), se invece compaiono in altre zone, ed hanno le caratteristiche del pelo terminale, si aprla di irsutismo. L’incidenza dell’ipertricosi dipende dalla razza, è infatti del tutto assente negli asiatici e negli africani e poco comune nelle popolazioni nordiche, mentre è molto frequente nei popoli del bacino mediterraneo. Proprio per queste incidenze di fenotipo, razza e famiglia spesso è difficile definire se si tratti di una pelosità normale o di una vera ipertricosi. Perché alcune donne sono più “pelose” di altre? Abbiamo detto che alcune razze sono quasi del tutto esenti dall’aumento della peluria. Ciò non significa che le donne asiatiche, africane o nordiche hanno meno testosterone delle mediterranee. Per capirne il motivo occorre definire il concetto di recettore.  Un recettore è un bersaglio, una proteina, che si trova sulla membrana delle cellule, al quale l’ormone cede la sua azione che viene in tal modo trasmessa all’interno della cellula. Più recettori ci sono e maggiore è l’azione di quell’ormone. E’ proprio l’aumentata ricettività all’azione del testosterone alla base dell’irsutismo nelle donne mediterranee. Gli androgeni stimolano la crescita dei peli cosiddetti sessuali, perché si sviluppano nel periodo della pubertà. Nelle donne il testosterone (principale ormone sessuale maschile) proviene dalla trasformazione di altri androgeni normalmente prodotti dalle ovaie e, in misura minore, dai surreni. Poichè la funzione delle ovaie subisce fisiologiche variazioni mensili, anche l’aumento della peluria, sempre nei limiti fisiologici, vi è strettamente legato. Le forme di irsutismo più comuni sono la varietà idiopatica e la PCO (sindrome dell’ovaio policistico). Nela forma idiopatica si riconosce un “eccesso funzionale di androgeni” per l’aumento di un particolare androgeno periferico, l’androstanediolo glucuronide, proporzionale al grado di irsutismo. La PCO tipicamente insorge poco prima o al momento della pubertà e si associa ad obesità e irregolarità mestruali. In alcune donne una sindrome simile si evidenzia spesso in concomitanza con un importante aumento del peso, magari indotto dalle gravidanze. In questi casi è spesso presente una resistenza insulinica che caratterizza il quadro metabolico e una perdita di peso può far regredire il sintomo. E’ molto importante valutare attentamente la rapidità di insorgenza dell’irsutismo: potrebbe suggerire neoplasie ovariche o surrenali. Esistono tanti trattamenti per l’eliminazione dei peli, da quelli provvisori a quelli che promettono una epilazione definitiva, come le nuove tecnologie laser e ad infrarossi. La differenza è però fondamentale: l’epilazione definitiva distrugge la papilla germinativa da cui il bulbo nasce. In questo modo, anche i recettori sensibili all’azione degli androgeni vengono eliminati. Questa tecnica si rivolge sempre di più anche agli uomini per motivazioni igenico-sportivo odestetiche. L’eliminazione della barba, invece, è una richiesta specifica del transessuale; la risposta al trattamento dipenderà dal tipo di terapia anti androgenica ed estrogenica in atto.