| LA POSTA DELLA SALUTE |
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| Written by Dott.ssa Concetta Ferretti |
| Monday, 28 November 2011 12:51 |
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Dott.ssa Concetta Ferretti
La Posta della Salute
Gentile Dr.ssa, sono un paziente diabetico, ma sono molto confuso sull’alimentazione da seguire. In particolare, faccio fatica a seguire un regime preciso, perché penso che “mangiare sano” significhi “mangiare in modo triste”. Purtroppo mi rendo conto che il diabete è una malattia seria e che va trattata soprattutto a tavola. Le chiedo quindi di aiutarmi a migliorare la mia condotta alimentare con alcuni semplici consigli.
Grazie,
Mario
Risponde la Dr.ssa Concetta Ferretti, Biologa Nutrizionista
Gentile Mario,
Una corretta alimentazione è fondamentale nel controllo del diabete e delle sue gravi complicanze a lungo termine. Saper scegliere cosa mangiare e come combinare gli alimenti aiuta a controllare la glicemia (il livello di zucchero nel sangue) e i livelli di grassi circolanti nel sangue (trigliceridi e colesterolo).
Uno stile alimentare personalizzato, basato sulle esigenze di ogni singolo paziente, permette di avere enormi benefici, senza sacrificare troppo l’aspetto psicologico.
1.Come prima cosa il paziente diabetico deve assumere una quota costante di carboidrati nell’arco della giornata, stando attenti a non sbilanciare la loro distribuzione nei pasti.
Un esempio: se a pranzo si consumano pasta e pane assieme e a cena invece si evitano entrambi, si commette un errore, perché il diabetico deve fare attenzione oltre che alla quantità anche a quando vengono assunti le fonti di zuccheri.
2.Bisogna inoltre sempre associare ai carboidrati le fibre, provenienti oltre che da frutta e verdura, anche dai legumi.
I legumi sono consigliati anche perché sono una buona fonte di proteine, ma sono privi di grassi dannosi e quindi sono da preferire rispetto alle proteine della carne o dei formaggi.
3.Nell’alimentazione del diabetico i grassi non devono rappresentare più del 30% delle calorie totali e in particolare, quelli saturi (burro, latte intero, carne, insaccati) devono essere presenti con una quota inferiore al 10%.
Va invece aumentato il consumo di grassi polinsaturi omega 3, presenti soprattutto nel pesce, che andrebbe consumato almeno due volte la settimana.
Consiglio di condire sempre a crudo con una quantità moderata di olio d’oliva.
4.Inoltre va prestata attenzione ai metodi di cottura, eliminando quelle che prevedono l’aggiunta di condimenti troppo pesanti.
5.Anche il sale va ridotto, imparando a sostituirlo con aromi o spezie a scelta (origano, maggiorana, timo, ecc.).
6.Attenzione infine ai cibi “light” perché spesso contengono una quantità di zuccheri maggiore rispetto agli altri. Imparare a leggere le etichette quando si fa la spesa è fondamentale.
Un caro saluto
Dr.ssa Concetta Ferretti
Risponde la Dr.ssa Concetta Ferretti, Biologa Nutrizionista Gentile Mario, 1.Come prima cosa il paziente diabetico deve assumere una quota costante di carboidrati nell’arco della giornata, stando attenti a non sbilanciare la loro distribuzione nei pasti. Un esempio: se a pranzo si consumano pasta e pane assieme e a cena invece si evitano entrambi, si commette un errore, perché il diabetico deve fare attenzione oltre che alla quantità anche a quando vengono assunti le fonti di zuccheri. 2.Bisogna inoltre sempre associare ai carboidrati le fibre, provenienti oltre che da frutta e verdura, anche dai legumi. I legumi sono consigliati anche perché sono una buona fonte di proteine, ma sono privi di grassi dannosi e quindi sono da preferire rispetto alle proteine della carne o dei formaggi. 3. Nell’alimentazione del diabetico i grassi non devono rappresentare più del 30% delle calorie totali e in particolare, quelli saturi (burro, latte intero, carne, insaccati) devono essere presenti con una quota inferiore al 10%. Va invece aumentato il consumo di grassi polinsaturi omega 3, presenti soprattutto nel pesce, che andrebbe consumato almeno due volte la settimana. Consiglio di condire sempre a crudo con una quantità moderata di olio d’oliva. 4.Inoltre va prestata attenzione ai metodi di cottura, eliminando quelle che prevedono l’aggiunta di condimenti troppo pesanti. 5.Anche il sale va ridotto, imparando a sostituirlo con aromi o spezie a scelta (origano, maggiorana, timo, ecc.). 6.Attenzione infine ai cibi “light” perché spesso contengono una quantità di zuccheri maggiore rispetto agli altri. Imparare a leggere le etichette quando si fa la spesa è fondamentale. Un caro saluto
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| Last Updated on Monday, 05 December 2011 13:14 |
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Gentile Dr.ssa, sono un paziente diabetico, ma sono molto confuso sull’alimentazione da seguire. In particolare, faccio fatica a seguire un regime preciso, perché penso che “mangiare sano” significhi “mangiare in modo triste”. Purtroppo mi rendo conto che il diabete è una malattia seria e che va trattata soprattutto a tavola. Le chiedo quindi di aiutarmi a migliorare la mia condotta alimentare con alcuni semplici consigli.