ACNE GIOVANILE. LE PROSPETTIVE ATTUALI PDF Print E-mail
Written by Dott.Marco Tracanna - Dott.ssa Daniela Di Rollo   
Saturday, 28 November 2009 20:09
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Studio Dermatologico Dott. Marco Tracanna - Dott.ssa Daniela Di Rollo

L’acne giovanile è una patologia infiammatoria multifattoriale che coinvolge aree cutanee ricche di ghiandole sebacee (viso-tronco). La parola deriva dal termine greco “ακνη” che significa letteralmente “efflorescenza”. Si calcola che quasi il 100% dei giovani siano affetti da acne nell’adolescenza. Il 5% degli uomini ed il 10% delle donne soffre di acne anche in età adulta.

L’esordio della patologia si ha generalmente  in età puberale:  tra 10 e 14 anni nelle ragazze, tra 12 e 16 anni nei ragazzi. Nei successivi 5 anni l’acne peggiora progressivamente e, se trascurata evolve in forme sempre più gravi.

Nelle sue forme iniziali l’acne è caratterizzata da lesioni non infiammatorie (comedone chiuso o aperto : i cosiddetti “punti neri”) e secondariamente da lesioni infiammatorie quali papule, pustole, noduli e cisti.

L’acne viene classificata in base alla gravità in 3 tipologie:

· Lieve : comedonica e papulo-pustolosa con pochi elementi

· Moderata : papulo-pustolosa con numerosi elementi e nodulare con poche lesioni

· Severa : nodulare grave e conglobata

Le lesioni acneiche sono spesso esteticamente poco accettate e possono provocare effetti negativi sulla psiche dei giovani pazienti. L’acne colpisce i ragazzi in una fase critica della loro vita: la fase adolescenziale è infatti contraddistinta da una maggiore sensibilità psicologica e da un maggior rischio di condizionamenti negativi.

I fattori che incidono sullo sviluppo dell’acne sono:

· Aumento della produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee

· Disturbo di cheratinizzazione

· Colonizzazione batterica da Propionibacterium acnes

· Infiammazione follicolare

Il corretto approccio diagnostico nelle pazienti di sesso femminile deve avvalersi di un’approfondita analisi dell’assetto ormonale, in associazione ad esami strumentali quali l’ecografia ovarica per escludere la presenza di una policistosi ovarica.

Le terapie attuabili si dividono in formulazioni topiche (locali) e sistemiche.

Terapie locali includono agenti cheratolitici ed antinfiammatori come i retinoidi, gli α-idrossi acidi, l’acido salicilico, l’acido azelaico ed agenti antibatterici come il benzoil perossido e gli antibiotici in crema o gel.

Terapie sistemiche si avvalgono di antibiotici, terapia ormonale ed isotretinoina orale.

Gli esiti cicatriziali possono essere notevolmente migliorati e ridotti mediante peelings chimici, laser CO2 frazionato e recentemente anche grazie alla terapia fotodinamica.

Un corretto e tempestivo approccio al problema “acne” è fondamentale per il conseguimento di due obiettivi:

· Risoluzione delle lesioni acneiche per prevenire la possibile comparsa di cicatrici permanenti ed esteticamente invalidanti

· Raggiungimento del benessere psico-fisico del giovane, per evitare ipotetiche “cicatrici psicologiche” ancora più gravi di quelle estetiche.


www.studiodermatologico.it


Dott. Marco Tracanna , Dott.ssa Daniela Di Rollo

Medici Chirurghi

Specialisti in Dermatologia e Venereologia

Dottorandi di Ricerca rispettivamente in Oncologia e Dermatologia Oncologica

Last Updated on Wednesday, 16 February 2011 14:50