USO DELLA LUCE PULSATA INTENSIFICATA PER EPILAZIONE ED IL FOTORINGIOVANIMENTO PDF Print E-mail
Written by Skin Centers   
Tuesday, 08 November 2011 10:34
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La luce pulsata intensificata (IPL) è lo strumento maggiormente utilizzato per il resurfacing non-ablativo. La IPL è stata approvata negli anni 90 per le telangectasie degli arti inferiori; in seguito il suo impiego è stato approvato per il trattamento delle lesioni vascolari, dei disturbi della pigmentazione, del fotodanneggiamento, dell’irsutismo e dell’ipertricosi. Attualmente i dispositivi in commercio sono più sicuri, meno dolorosi e facilmente utilizzabili da mani esperte. L’ampio range di lunghezze d’onda utilizzate consente il trattamento di numerose patologie e/o inestetismi cutanei.
L’attenzione posta al paziente nel pre-trattamento e nel post-trattamento con IPL è paragonabile a quella delle procedure laser. Ovviamente la diagnosi clinica è necessaria prima di ogni trattamento. Ogni trattamento prevede l’applicazione di un gel trasparente e prima di iniziare è importante proteggere gli occhi con degli occhiali specifici. Dopo il trattamento il paziente non si deve esporre al sole o altrimenti utilizzare una protezione solare adeguata per le successive 8 settimane. Le sedute vengono ripetute ogni 4-6 settimane.
L’epilazione è il trattamento più richiesto con IPL. La rimozione dei peli si basa sul principio di fototermolisi selettiva, usando la melanina come principale cromoforo target. Siccome la melanina si trova nell’epidermide oltre che nel follicolo pilifero è importate colpire selettivamente il pigmento all’interno del fusto del pelo evitando la melanina localizzata nell’epidermide. La fase anagen di crescita del pelo è quella più responsiva a questo trattamento, per il fatto che il fusto del pelo ha una maggiore quantità di melanina. Il colore del pelo e le dimensioni sono importanti per predire l’efficacia del trattamento. Un pelo scuro e grosso risponde meglio di un pelo chiaro e sottile. E’ importante spiegare sempre al paziente che sono necessarie più sedute e che, gradualmente, i peli diventeranno fini e radi (Figura 1). Il riscontro di problemi ormonali può inficiare i risultati della IPL e pertanto necessario sottoporre i pazienti a rischio ad opportuno screening diagnostico.
L’invecchiamento cutaneo è caratterizzato clinicamente non solo da rughe ma anche da alterazioni pigmentarie, da aumento dello spessore cutaneo e da teleangectasie. L’invecchiamento è il risultato di una lunga ed eccessiva esposizione ai raggi UV che porta alla rottura delle fibre collagene e di elastina da parte dei radicali liberi. Il riscaldamento delle fibre collagene da parte della IPL porta ad una contrazione di queste, evidenziabile clinicamente nella settimana successiva con un miglioramento della texture, eliminazione o attenuazione dei capillari e delle macchie.  Per tali motivi la IPL viene considerato tra i trattamenti di prima scelta per i danni da foto invecchiamento cronico di viso, collo, decolleteè e mani (Figura 2).

La luce pulsata intensificata (IPL) è lo strumento maggiormente utilizzato per il resurfacing non-ablativo. La IPL è stata approvata negli anni 90 per le telangectasie degli arti inferiori; in seguito il suo impiego è stato approvato per il trattamento delle lesioni vascolari, dei disturbi della pigmentazione, del fotodanneggiamento, dell’irsutismo e dell’ipertricosi. Attualmente i dispositivi in commercio sono più sicuri, meno dolorosi e facilmente utilizzabili da mani esperte. L’ampio range di lunghezze d’onda utilizzate consente il trattamento di numerose patologie e/o inestetismi cutanei.

L’attenzione posta al paziente nel pre-trattamento e nel post-trattamento con IPL è paragonabile a quella delle procedure laser. Ovviamente la diagnosi clinica è necessaria prima di ogni trattamento. Ogni trattamento prevede l’applicazione di un gel trasparente e prima di iniziare è importante proteggere gli occhi con degli occhiali specifici. Dopo il trattamento il paziente non si deve esporre al sole o altrimenti utilizzare una protezione solare adeguata per le successive 8 settimane. Le sedute vengono ripetute ogni 4-6 settimane.

L’epilazione è il trattamento più richiesto con IPL. Ariel1La rimozione dei peli si basa sul principio di fototermolisi selettiva, usando la melanina come principale cromoforo target. Siccome la melanina si trova nell’epidermide oltre che nel follicolo pilifero è importate colpire selettivamente il pigmento all’interno del fusto del pelo evitando la melanina localizzata nell’epidermide. La fase anagen di crescita del pelo è quella più responsiva a questo trattamento, per il fatto che il fusto del pelo ha una maggiore quantità di melanina. Il colore del pelo e le dimensioni sono importanti per predire l’efficacia del trattamento. Un pelo scuro e grosso risponde meglio di un pelo chiaro e sottile.
E’ importante spiegare sempre al paziente che sono necessarie più sedute e che, gradualmente, i peli diventeranno fini e radi (Figura 1). Il riscontro di problemi ormonali può inficiare i risultati della IPL e pertanto necessario sottoporre i pazienti a rischio ad opportuno screening diagnostico.

Ariel2L’invecchiamento cutaneo è caratterizzato clinicamente non solo da rughe ma anche da alterazioni pigmentarie, da aumento dello spessore cutaneo e da teleangectasie. L’invecchiamento è il risultato di una lunga ed eccessiva esposizione ai raggi UV che porta alla rottura delle fibre collagene e di elastina da parte dei radicali liberi. Il riscaldamento delle fibre collagene da parte della IPL porta ad una contrazione di queste, evidenziabile clinicamente nella settimana successiva con un miglioramento della texture, eliminazione o attenuazione dei capillari e delle macchie.  Per tali motivi la IPL viene considerato tra i trattamenti di prima scelta per i danni da foto invecchiamento cronico di viso, collo, decolleteè e mani (Figura 2).



 

 

Last Updated on Tuesday, 08 November 2011 11:18