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IL CYBER-TRADIMENTO CORRE SUL WEB

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DR.SSA SABRINA CAMPLONE

PSICOLOGA E PSICOTERAPEUTA INDIVIDUALE E DI COPPIA
www.psicoterapeuta-pescara.it


Vi siete mai chiesti se il vostro compagno/a vi ha tradito con un partner virtuale? Con il dilagare dei social network e delle chat non è facile restare “impermeabili” al dubbio. Cosa cercano le persone nel sesso virtuale? Quali emozioni evoca l'intimità con uno sconosciuto mediata dal computer? Nell'interazione con il pc riusciamo davvero a “scavalcare” la distanza virtuale “umanizzando” la macchina attraverso l'uso di videocamera e microfono o siamo noi che diventiamo estensioni pseudo-meccaniche dei nostri computer?

Una cosa è certa il fare a meno del contatto fisico con l'amante, necessario nel tradimento tradizionale, solleva le coscienze della maggior parte dei cyber-traditori dai sensi di colpa nei confronti del partner e facilita il recupero di una sorta di “innocenza”, subentra così una realtà parallela, onirica, dove tutto è imprevedibile e qualunque cosa è possibile, se solo lo desideri.

A un tratto però, come in ogni favola l'incantesimo si rompe, il tradimento viene scoperto e ad un tratto, il cybertraditore è costretto suo malgrado a riprendere il contatto con il mondo un po' meno “incantato” della sua relazione affettiva, nella quale entrambi i partner spesso si ritrovano a parlare due linguaggi diversi, separati da una distanza emotiva sempre più profonda.

E' proprio il bisogno di emozionarsi ancora che induce le persone a flirtare durante le conversazioni in chat? L'emozione, quella sì, deve essere reale non può essere artificiale e non importa se non sappiamo chi c'è davvero dall'altra parte, purché chiunque sia, riesca a suscitare in noi una reazione, ad evocare un'immagine nella nostra fantasia nella quale poter avvertire qualcosa di vivo, di “vero” per noi, lì in quel momento. Un “innocente evasione” può nascondere l’insidia del coinvolgimento mentale e quindi favorire un coinvolgimento emotivo più intenso di quelle provato con il partner reale? Probabilmente i tradimenti on line sono il sintomo di qualcosa che non funziona all'interno della coppia, sono il segnale inequivocabile di un'insoddisfazione che a volte viene banalizzata e di conseguenza taciuta.

Cosa fare in questi casi? Intanto non limitarsi solo a “puntare il dito” contro il cyber- traditore/trice obbligandolo a chiudersi sulla difensiva, ma se si vuole affrontare realmente la causa del problema, entrambi i partners dovrebbero insieme provare a “bonificare” la relazione, individuando gli “agenti inquinanti” che hanno determinato la condizione attuale.

La consulenza di coppia è un'opportunità per far emergere i bisogni insoddisfatti di cui ciascun partner può essere “portatore sano”, creando uno spazio di confronto nel quale ascoltare le emozioni negative, spesso taciute perché “scomode” , in quanto rivelatrici delle aspettative deluse di ciascun partner. L'infedeltà sia essa reale o virtuale, pur rompendo il patto di fiducia che legava i due partner, li pone inevitabilmente di fronte ad una scelta: separarsi o ricostruire un nuovo equilibrio nel quale nulla può essere dato per scontato e dove entrambi possono imparare ad ascoltarsi davvero, svincolati da “ruoli” prestabiliti e quindi consapevoli di voler valorizzare la propria individualità e quella dell'altro, per “arricchirsi delle reciproche differenze” (P.Valery).

Last Updated ( Sunday, 20 June 2010 14:09 )