| IL PIACERE CHE ARRIVA TROPPO IN FRETTA |
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| Written by Dott. Stefano Goldoni |
| Thursday, 09 June 2011 11:04 |
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There are no translations available. L’eiaculazione precoce interessa fino al 30 per cento degli uomini. Può essere congenita o comparire in un momento successivo come sintomo di una patologia. Ora c’è una novità.
E’ definita “precoce” l’eiaculazione che si verifica troppo velocemente rispetto alle aspettative del maschio. La vera eiaculazione precoce (EP) è presente in oltre il 30% degli uomini e rappresenta la più frequente disfunzione sessuale maschile. Si configurano due diverse cause possibili iniziali di disfunzione: quella psico-sessuologica e quella organica relativa cioè all’integrità degli organi ed apparati preposti alla produzione e all’espulsione dello sperma. In realtà è frequente l’associazione di entrambe le cause. Infatti anche quando l’EP è determinata inizialmente da una causa organica (es. deficit erettile, infezioni o iperplasia della prostata, disfunzioni della tiroide), nel tempo si vengono a determinare ricadute negative sulla psiche del soggetto (senso di inadeguatezza come maschio e senso di colpa verso la partner), tali da innescare problematiche psico-sessuologiche che diventano il motivo prevalente della disfunzione e possono complicarne il trattamento.
Dai farmaci all’anestetico La terapia della EP, inizialmente limitata a tecniche psico-sessuologiche e comportamentali, da qualche anno si avvale anche di terapie farmacologiche. Spesso le due metodiche sono vantaggiosamente impiegate in associazione tra loro. L’EP secondaria ad un difetto di erezione si risolve con l’impiego di farmaci capaci di migliorare l’erezione stessa (Sildenafil, Tadalafil, Vardenafil). Molti lavori scientifici affermano che questi stessi farmaci avrebbero anche una capacità intrinseca di ritardare l’eiaculazione. Nei pazienti con EP che si manifesta solo durante la penetrazione e non in altre situazioni sessuali, è possibile ottenere un buon controllo spontaneo dell’eiaculazione distribuendo sul glande una crema anestetica (Prilocaina 5% + Lidocaina 5%) che viene accuratamente rimossa con lavaggio dopo 15 minuti e, comunque, prima della penetrazione.
E’ in arrivo una pillola Dalla ricerca scientifica giungono novità incoraggianti circa un rimedio terapeutico specifico per il disturbo dell’eiaculazione precoce. Dunque il problema potrebbe essere ad una svolta e la speranza si chiama Dapoxetina. Si tratta di un farmaco in grado di ritardare l’insorgenza dell’orgasmo e dell’eiaculazione, incrementando nel sistema nervoso centrale i livelli di serotonina, il mediatore chimico che costituisce il “freno” naturale dell’eiaculazione. La compressa va assunta un’ora prima del rapporto sessuale e si è dimostrata efficace nel 60% dei soggetti trattati, in assenza di effetti collaterali di rilievo, fatta eccezione per una senzazione di nausea in un ridotto numero di casi. Il lancio della Dapoxetina sul mercato farmaceutico, che avverrà il I° Luglio 2009, offrirà finalmente per la prima volta al medico una molecola con specifica indicazione al trattamento dell’eiaculazione precoce.
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