Ecografia della tiroide

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ecotiroide“La tiroide é una ghiandola situata alla base del collo, anteriormente, formata da due lobi posti rispettivamente a dx ed a sn della treachea, lobi uniti da un ponte di tessuto tiroideo chiamato istmo”

La tiroide serve a regolare il metabolismo dell’organismo, agisce cioè come una specie di acceleratore.

L’eccessivo funzionamento della tiroide (ipertiroidismo) darà quindi una sintomatologia caratterizzata da tremori, iperattività, stanchezza immotivata, dimagramento eccessivo.

Lo scarso funzionamento della tiroide (ipotiroidismo) darà di contro sintomi caratterizzati da rallentamento delle funzioni dell’organismo, inclusa la funzionalità cerebrale che appare rallentata (patologia detta cretinismo, che ha dato origine al termine cretino per definire una persona lenta di facoltà mentali).

L’insufficienza tiroidea cronica (gozzo) era un tempo comune nei luoghi distanti dal mare dove non vi era presenza adeguata  nell’aria e negli alimenti di iodio, sostanza componente l’ormone tiroideo. Da qui l’usanza di aggiungere per legge iodio al sale per l’alimentazione (sale iodato).

Menzione a parte meritano poi le patologie neoplastiche della tiroide, in aumento purtroppo, forse per gli strascichi dell’incidente di Cernobyl.

La diagnosi delle patologie della tiroide si effettua con due screening entrambi fondamentali e strettamente correlati: l’ecografia e lo screening ematochimico.

L’ecografia della tiroide viene effettuata con una sonda ad alta frequenza, una sonda cioè in cui l’emissione di ultrasuoni viene effettuata a frequenza molto più alta di quella utilizzata per gli esami dell’addome; l’elevata frequenza permette un alto dettaglio di visualizzazione e la possibilità di evidenziare quindi anche formazioni nodulari o cistiche di piccole dimensioni (anche inferiori al mm). Tramite l’esame ecografico, oltre allo studio del tessuto, alle dimensioni ed all’eventuale presenza di aree infiammatorie, si può effettuare l’esame doppler per valutare la circolazione del sangue all’interno della tiroide e permettere l’eventuale rilevazione di noduli poco evidenti. Completamento fondamentale dello studio ecografico è lo screening ematochimico di quelli che in genere vengono denominati T3, T4 e TSH. Questi parametri permettono di accertare il funzionamento metabolico della tiroide. Sovente ad un quadro ecografico assolutamente omogeneo può corrispondere una alterazione del quadro ematochimico così come altrettanto sovente un quadro ecografico anche molto disomogeneo può corrispondere ad un esame ematochimico pressochè silente o solo minimamente alterato.Questa discrasia tra risultati giustifica sempre e comunque l’effettuazione di entrambi i controlli per un adeguato studio della tiroide, eventualmente da completare con un necessario consulto specialistico endocrinologico.

Dott. Sergio Guerri
Specialista in Ecografia
Studio Medico: Viale Maiella 92, Chieti – Tel. 333 5232242
Riceve  anche a:  Pescara, Teramo, Lanciano
E-mail: sergio.guerri@tin.it
Iscrizione Ordine dei Medici: numero 2732 Odm Pescara

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Specialista in Ecografia at Dagnostica Ecografica, Chieti
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